Regione Puglia stanzia 1,4 milioni per droni, pickup e strumenti antincendio: interventi anche per il Barese
Fondi del Fondo Nazionale per monitoraggio e gestione dei siti Natura 2000; acquisti mirati a prevenzione, sorveglianza e bonifica dei focolai
La giunta regionale ha destinato 1,4 milioni di euro, a valere sul “Fondo Nazionale per il monitoraggio e la gestione dei siti Natura 2000”, per investimenti finalizzati al contrasto degli incendi boschivi nelle aree protette.
Le somme serviranno all'acquisto di fuoristrada leggeri (pickup 4x4) dotati di modulo antincendio per attacchi rapidi, nonché di numerosi droni con termocamere e software dedicati per il monitoraggio aereo programmato nei giorni a rischio classificati come ‘medio’ e ‘alto’.
I droni previsti sono in grado di trasmettere flussi video-dati in tempo reale alla Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) e al Direttore Operazioni Spegnimento (Dos). Il finanziamento coprirà inoltre attrezzature manuali e termografiche di terra per la bonifica di precisione dei focolai sotterranei, con l'obiettivo di azzerare il rischio di riaccensione.
Tra gli investimenti è previsto anche l'acquisto di sistemi di perimetrazione fotogrammetrica post-evento per il rilievo delle superfici percorse dal fuoco, utili all'aggiornamento del Catasto Incendi Regionale e alla pianificazione dei ripristini ambientali in coordinamento con il Servizio Parchi e Tutela della Biodiversità.
L'intervento segue una stagione estiva che ha causato ingenti danni al territorio regionale: sono andati in fumo circa 12.000 ettari tra pascoli, zone boschive e campagne, di cui circa 6.000 nel Barese e in particolare nell'Alta Murgia.
Sull'iniziativa si è espressa l'assessora regionale all'Ambiente, Debora Ciliento: “con questa misura mettiamo insieme le competenze dell’Ambiente e della Protezione civile per rafforzare la tutela dei siti Natura 2000 più esposti al rischio incendi. Investire nella prevenzione, nel monitoraggio e nella capacità di intervento significa non soltanto contrastare più efficacemente gli incendi boschivi, ma anche proteggere habitat e specie e rafforzare la resilienza degli ecosistemi. I nuovi mezzi, le attrezzature e le tecnologie - sottolinea Ciliento consentiranno di conoscere meglio ciò che accade sul territorio e di intervenire in maniera più tempestiva anche nelle aree più difficili da raggiungere”.