Bari · 17 Settembre 2026

Perquisiti nove medici del Policlinico di Bari nell’inchiesta sui certificati per i Cpr

I professionisti, infettivologi e psichiatri, non risultano indagati; acquisiti documenti e contenuti dei telefoni

Perquisiti nove medici del Policlinico di Bari nell’inchiesta sui certificati per i Cpr

Nove medici del Policlinico di Bari sono stati perquisiti il 16 settembre nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Ravenna sulla presunta redazione e uso di certificazioni mediche ritenute false, utilizzate per evitare il trattenimento di cittadini stranieri irregolari nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr).

I professionisti raggiunti dai decreti della Procura sono, secondo quanto riferito, infettivologi e psichiatri e non risultano iscritti nel registro degli indagati. Le perquisizioni, eseguite dalla Squadra mobile, sono state di natura domiciliare e personale; nel corso delle attività sono stati acquisiti documenti e i contenuti presenti sui dispositivi telefonici dei medici.

L’operazione è stata coordinata dal Servizio centrale operativo e dalla Squadra mobile di Ravenna e ha riguardato complessivamente oltre venti professionisti in diverse città italiane. Oltre a Bari, le verifiche sono state effettuate a Biella, Bologna, Firenze, Livorno, Milano, Rimini, Roma e Varese.

L’inchiesta era emersa a marzo, quando nei confronti di tre sanitari del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna era stata disposta l’interdizione dalla professione per dieci mesi. Ad altri cinque medici era stato vietato di effettuare visite finalizzate al rilascio delle certificazioni di idoneità alla permanenza nei Cpr. Le acquisizioni odierne mirano a raccogliere elementi utili sulle modalità di redazione e sull’utilizzo dei certificati sanitari coinvolti nell’indagine.

Fonte: Raccontiamo Bari

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