Bari · 17 Settembre 2026

Convegno aziendale a Turi: Asl Bari segue sei casi, un tampone positivo alla salmonella

Quattro persone sono ricoverate, due dimesse; indagini sul percorso degli alimenti in corso

Convegno aziendale a Turi: Asl Bari segue sei casi, un tampone positivo alla salmonella

L’Asl Bari sta conducendo un’indagine epidemiologica dopo i disturbi gastrointestinali segnalati da alcuni partecipanti a un convegno aziendale organizzato l’11 settembre in una struttura ricettiva di Turi. Al momento i casi presi in carico sono sei: quattro persone sono ricoverate e due sono state dimesse.

All’evento avrebbero partecipato oltre 300 persone provenienti da diverse zone d’Italia e dall’estero. I primi sintomi — nausea, vomito, diarrea, febbre e dolori addominali — sono comparsi dopo la conclusione del convegno, quando molti invitati avevano ormai lasciato la Puglia.

L’unico riscontro di laboratorio finora comunicato è la positività alla salmonella in un campione di feci. Questo risultato orienta le verifiche verso una tossinfezione alimentare, ma non consente ancora di determinare con certezza la fonte né le modalità della contaminazione.

Secondo quanto riportato dall’Asl, non è emerso il consumo di una stessa pietanza tra le persone sintomatiche. L’assenza di un alimento comune ha portato a valutare anche l’ipotesi di una contaminazione incrociata, cioè il contatto di un cibo contaminato con superfici, utensili o altre portate durante la preparazione o il servizio. In una prima fase era stata considerata anche l’ipotesi dell’Escherichia coli.

Le verifiche sono condotte dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Bari attraverso il Siav B (Servizio di Igiene degli alimenti di origine animale) e il Sian (Servizio di Igiene degli alimenti e della nutrizione), con la partecipazione di veterinari e personale dell’Igiene degli alimenti. Gli accertamenti puntano a ricostruire il percorso degli alimenti serviti durante il convegno e a individuare eventuali criticità nelle fasi di preparazione, conservazione e somministrazione.

Sulla vicenda è intervenuto l’infettivologo Matteo Bassetti, che in un post sui social ha richiamato la cautela nel non attribuire automaticamente la responsabilità al consumo di pesce crudo, ricordando che «al momento non sappiamo quale sia la causa». Ha inoltre sottolineato l’importanza della corretta conservazione degli alimenti, del rispetto della catena del freddo, dell’igiene delle mani e delle procedure di manipolazione e cottura. Tra gli agenti teoricamente possibili ha indicato salmonella, Escherichia coli e Staphylococcus aureus, precisando però che saranno necessarie ulteriori analisi per accertare le cause dell’episodio.

Fonte: Raccontiamo Bari

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