Bari · 18 Settembre 2026

Oleodotto a Monopoli, oltre tremila in piazza: il Comitato annuncia altre azioni

Assemblea del 17 settembre in piazza XX Settembre; preoccupazioni per Posidonia, fondale e salute; possibile Consiglio comunale il 28 settembre

Oleodotto a Monopoli, oltre tremila in piazza: il Comitato annuncia altre azioni

Migliaia di cittadini si sono riuniti giovedì 17 settembre a Monopoli per partecipare all’assemblea organizzata dal Comitato “Salviamo Monopoli e il Mare” contro il progetto dell’oleodotto presentato dal Gruppo Marseglia. Legambiente Monopoli ha stimato in oltre tremila i partecipanti in piazza XX Settembre.

L’incontro, moderato dal giornalista e scrittore Mimmo Muolo e rappresentato in assemblea dall’avvocato Filippo Grattagliano, ha illustrato immagini del progetto e del tratto di fondale interessato dal futuro campo boe, con particolare attenzione alla presenza di praterie di Posidonia, coralligeno e altre specie marine.

Sono intervenuti tra gli altri Giuseppe Corriero, professore ordinario di Zoologia dell’Università di Bari; l’epidemiologo Francesco Paolo Bianchi; il velista e general manager Maurizio Carolillo; e lo scrittore Stefano Carbonara, promotore della petizione online contro l’opera che, alla data del 17 settembre, aveva raccolto circa 3.850 firme.

In piazza erano presenti anche rappresentanti delle istituzioni e delle forze politiche cittadine, tra cui i consiglieri comunali Pietro Brescia, Silvia Contento, Mariangela Mastronardi e Angelo Papio, numerosi esponenti della maggioranza e il deputato del Partito Democratico Marco Lacarra.

La proposta presentata da Magazzini Generali Italiani, società del Gruppo Marseglia, prevede la realizzazione di un campo boe per navi cisterna al largo del molo di Tramontana, a circa 500 metri dalla costa, collegato tramite due condotte sottomarine e circa tre chilometri di tubazioni interrate a un deposito nella zona industriale.

Il deposito, già autorizzato e in fase di realizzazione, è composto da 21 serbatoi per una capacità complessiva di circa 89mila metri cubi, destinati a biocarburanti, oli vegetali e prodotti derivati. Il collegamento tra il mare e lo stabilimento è invece sottoposto alla procedura di Valutazione di impatto ambientale di competenza del Ministero dell’Ambiente.

Il Comitato ha contestato i possibili effetti dell’opera sul fondale marino, sulla sicurezza, sulla qualità dell’aria e sul sottosuolo urbano, richiamando anche pareri espressi dagli uffici regionali che ritiene insufficienti a escludere impatti sugli habitat protetti. Gli attivisti chiedono al Ministero una pronuncia negativa di compatibilità ambientale e l’apertura di un’inchiesta pubblica.

Il Gruppo Marseglia ha risposto sostenendo che il collegamento diretto tra le navi e il deposito ridurrebbe il trasporto su strada e le relative emissioni, sottolineando che sarà l’istruttoria ministeriale a valutare osservazioni, prescrizioni e compatibilità ambientale dell’intervento.

Sul piano politico il sindaco Angelo Annese e le forze di maggioranza si sono dichiarati contrari al progetto nella sua configurazione attuale. Le opposizioni hanno chiesto di concordare una delibera unitaria per affidare al sindaco il mandato formale a rappresentare il “no” della città nelle sedi competenti.

Secondo quanto riferito da Legambiente Monopoli il Consiglio comunale potrebbe essere convocato per il 28 settembre per affrontare il tema; la data è stata indicata dopo la riunione dei capigruppo e resta subordinata alla convocazione ufficiale.

"La partecipazione di questa sera è soltanto il primo passo", ha concluso l’avvocato Filippo Grattagliano. Il Comitato ha annunciato che porterà le proprie istanze al Ministero dell’Ambiente e al Parlamento europeo, proseguendo la mobilitazione a tutela del mare, della salute e delle attività economiche cittadine.

Fonte: Raccontiamo Bari

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