Giovinazzo ricorda Sandro Mazzola: il legame con le estati a Cala Ponte
La cittadina barese conserva i ricordi dell’infanzia trascorsa con il padre Valentino; nel 2023 una targa ha ufficializzato il legame
La morte di Sandro Mazzola, avvenuta all’età di 83 anni dopo una lunga malattia, ha suscitato dolore anche a Giovinazzo, dove l’ex calciatore aveva lasciato tracce importanti dei suoi primi anni di vita.
Per Mazzola la cittadina pugliese rappresentava più di una semplice meta di villeggiatura: era il luogo dei ricordi familiari, delle partite sulla spiaggia e dei momenti condivisi con il padre Valentino, scomparso nella tragedia di Superga il 4 maggio 1949.
Il legame con Giovinazzo nacque attraverso la famiglia materna. Emilia Ranaldi, madre di Sandro, aveva una zia, Adalgisa, che sposò Francesco De Venuto, imprenditore giovinazzese appartenente alla famiglia proprietaria del cinema in piazza Vittorio Emanuele II.
Tra il 1947 e il 1948 Valentino Mazzola raggiunse più volte Giovinazzo con la moglie e i figli, ospiti dei parenti in una villa di via Bari, non lontana da Cala Ponte. Le testimonianze locali ricordano bagni, palleggi e partite disputate sulla spiaggia con i ragazzi del posto.
Un simbolo di quel rapporto è una fotografia in bianco e nero che ritrae Sandro bambino insieme al padre su uno scoglio di Cala Ponte. In corrispondenza di quel punto, sul Lungomare di Levante, il Comune di Giovinazzo ha fatto collocare nel giugno 2023 una targa dedicata al campione.
Alla cerimonia parteciparono il figlio Sandro Mazzola junior, il sindaco Michele Sollecito, l’ex primo cittadino Tommaso Depalma, l’assessora allo Sport Vincenza Serrone e i tifosi dell’Inter Club Giovinazzo. L’iniziativa proseguì in piazza Vittorio Emanuele II con l’evento "Notte da Campioni - Giovinazzo saluta Sandro Mazzola", nel corso del quale l’ex calciatore intervenne in collegamento su un maxischermo rinnovando il proprio affetto per la cittadina.
La targa sul lungomare è oggi richiamo alla memoria locale: ricorda non solo il campione, ma anche il bambino che giocava sulla costa giovinazzese accanto al padre.
Nel corso della carriera Mazzola ha vestito la maglia dell’Inter per 17 stagioni, conquistando quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Con la Nazionale italiana vinse il Campionato europeo del 1968, raggiunse la finale dei Mondiali del 1970 e in azzurro collezionò 70 presenze segnando 22 reti.
L’Inter ha annunciato la sua scomparsa ricordandolo come una "bandiera eterna". In suo onore sarà osservato un minuto di silenzio nelle partite delle competizioni calcistiche italiane in programma nel fine settimana. I funerali si terranno lunedì nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano.