Bari · 20 Settembre 2026

Addio a Nico Perrone, storico e docente dell’Università di Bari

È scomparso il 19 settembre a 91 anni; una lunga carriera tra ricerca, giornalismo e radio

Addio a Nico Perrone, storico e docente dell’Università di Bari

Nico Perrone è morto sabato 19 settembre all’età di 91 anni. Nato a Bari nel 1935, lascia la moglie Maria e i figli Aguinaldo e Raffaele. La sua attività ha attraversato ambiti accademici, aziendali e dell’informazione, con radici profonde nella città dove si era formato.

Dopo la laurea con lode in Storia delle relazioni internazionali all’Università di Bari, Perrone ottenne borse di studio presso lo University College Dublin e l’Università di Sofia. Tra il 1962 e il 1965 lavorò all’Eni nel settore delle relazioni con le organizzazioni esterne: fu in quegli anni che si stabilì il rapporto professionale con Enrico Mattei. Mattei lo designò rappresentante dell’ente presso il ministro per la Riforma della Pubblica amministrazione Giuseppe Medici. Perrone partecipò a commissioni interministeriali e in seguito ricoprì ruoli all’Efim come responsabile dell’Ufficio partecipazioni. Nel 1967 tornò a Bari e collaborò anche con Laterza.

L’esperienza in ambito petrolifero e istituzionale alimentò le ricerche di Perrone su Enrico Mattei, sulla politica petrolifera italiana e sulle circostanze della morte del manager. Tra le opere dedicate a questo tema si ricordano Mattei, il nemico italiano; La morte necessaria di Enrico Mattei; Giallo Mattei; e Enrico Mattei, pubblicato dal Mulino nel 2001 e ristampato nel 2012.

Dal 1977 al 2006 insegnò all’Università di Bari Storia dell’America, Storia contemporanea e Storia moderna. Fu direttore dell’Istituto di Storia moderna e contemporanea dal 1988 al 1990 e dal 1991 al 1994. La sua attività accademica ebbe anche una dimensione internazionale: fu visiting professor all’Università di Roskilde e alla Business School di Copenaghen e tenne corsi in contesti universitari a Lugano e Tirana. Nel 1986 partecipò all’International Visitor Leadership Program negli Stati Uniti e in quell’occasione ricevette la cittadinanza onoraria dello Stato del Nebraska. Partecipò inoltre alla fondazione di un master europeo sui rapporti tra società, scienza e tecnologia.

Oltre agli studi su Mattei, Perrone approfondì temi come i rapporti tra Alcide De Gasperi e gli Stati Uniti, la politica estera americana e passaggi controversi del Risorgimento; tra le sue opere più note figurano De Gasperi e l’America, Alcide De Gasperi. L’Italia atlantica, Il truglio, L’inventore del trasformismo, Arrestate Garibaldi e Il processo all’agente segreto di Cavour, quest’ultimo premiato con il Premio Basilicata per la saggistica storica nel 2020.

Dal 1989 collaborò con la Gazzetta del Mezzogiorno e scrisse su testate nazionali come Il Manifesto, Panorama, Liberazione, Limes e Le Monde diplomatique. A Bari fondò e diresse le riviste La Voce, i Quinterni e Leonora. Tra il 1978 e il 2006 collaborò con la Rai: su Radio 3 curò conversazioni sui libri e una settimana della rassegna stampa Prima pagina, e su Radio 2 realizzò un ciclo di venti puntate dedicato a Enrico Mattei per il programma Alle 8 della sera.

La scomparsa di Perrone segna la fine di una lunga stagione di impegno culturale e di ricerca che ha avuto forti legami con Bari e con l’Università cittadina.

Fonte: Raccontiamo Bari

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