Bari · 22 Settembre 2026

Presidio di solidarietà al Policlinico di Bari per i medici perquisiti nell'inchiesta sui Cpr

Manifestazione e incontro del direttore generale con i professionisti coinvolti

Presidio di solidarietà al Policlinico di Bari per i medici perquisiti nell'inchiesta sui Cpr

Ieri pomeriggio si è svolto un presidio sul piazzale d'ingresso del Policlinico di Bari per manifestare solidarietà ai medici coinvolti nell'indagine della Procura di Ravenna relativa ai certificati di idoneità per i migranti destinati ai Centri di permanenza per il rimpatrio. Tra gli striscioni esposti anche la scritta "La cura non è un reato".

Secondo l'ipotesi accusatoria, medici di diversi ospedali italiani avrebbero falsificato documenti per ostacolare l'ingresso dei migranti nei Cpr. L'indagine ha interessato anche Bari: lo scorso 11 settembre è stata effettuata una perquisizione a carico di nove medici, infettivologi e psichiatri del Policlinico; nessuno di loro risulta indagato.

Nella mattinata di ieri il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce, ha incontrato i direttori delle Unità operative di Psichiatria e Malattie infettive, i professori Alessandro Bertolino e Annalisa Saracino, e una delegazione di medici. La direzione aziendale ha espresso vicinanza e fiducia ai professionisti dell'ospedale, sottolineando al contempo il rispetto per l'attività della magistratura e la necessità di tutelare l'autonomia e la dignità professionale dei medici.

Sanguedolce ha dichiarato: "Gli accertamenti giudiziari devono svolgersi nel pieno rispetto dell’autonomia della magistratura. È altrettanto importante, in questa fase, evitare che la vicenda possa condizionare la serenità con cui i nostri medici sono chiamati a esercitare la propria responsabilità professionale, in scienza e coscienza".

Il direttore generale ha inoltre ricordato che "Psichiatri e infettivologi sono chiamati a formulare valutazioni di particolare delicatezza, fondate sulle condizioni di salute della persona, sulle conoscenze scientifiche, sulla deontologia e sulla coscienza professionale. L’autonomia della valutazione clinica rappresenta un principio essenziale per garantire la qualità dell’assistenza e tutelare il rapporto di fiducia tra professionisti, istituzioni sanitarie e cittadini".

La direzione aziendale del Policlinico ha infine evidenziato che "La tutela della legalità e il rispetto delle procedure giudiziarie - ha evidenziato la direzione aziendale del Policlinico di Bari - non sono in contrasto con la salvaguardia della dignità e della responsabilità professionale dei medici: costituiscono principi che devono essere garantiti congiuntamente nell’interesse del Servizio sanitario e dei cittadini."

Fonte: Raccontiamo Bari

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