Mensa scolastica a Benevento: Benevento Domani solleva dubbi sulla copertura e sulla qualità in vista del 6 ottobre
L’associazione evidenzia discrepanze tra posti disponibili e richieste, ricorda il contratto da 7,5 milioni e chiede verifiche su centro cottura e adempimenti ASL
L’Associazione Benevento Domani, con una nota firmata dal presidente Nicola Boccalone, ha espresso preoccupazione per l’avvio del servizio mensa scolastica nel Comune di Benevento previsto per il 6 ottobre.
Secondo la nota, i bambini aventi diritto sono 2.600, mentre le richieste pervenute ammonterebbero a 1.500 per gli alunni e 200 per insegnanti e personale ATA, per un totale di 1.700 pasti giornalieri attesi.
Il servizio era stato affidato a settembre 2025 per una durata complessiva di 7 anni (5 anni più 2 di proroga), con un valore contrattuale di 7,5 milioni di euro e una fornitura prevista di 155.000 pasti, distribuiti su 155 giorni per anno scolastico, corrispondenti a una media di 1.000 pasti al giorno. Il capitolato prevederebbe una variazione di produzione del 20% in più o in meno, ossia una forbice tra 800 e 1.200 pasti giornalieri.
Nella nota si ricorda inoltre che alle famiglie era stata richiesta una contribuzione pari al 59,28% del costo del servizio, mentre la Giunta comunale, con la delibera n. 171 del 30 luglio, avrebbe aggiornato i saldi fissando la copertura dei costi a carico delle famiglie al 56,45%.
Benevento Domani richiama episodi registrati nel precedente anno scolastico, con rilievi e contestazioni su diversi aspetti del servizio: i contenitori per il trasporto dei pasti, la fornitura di pane e frutta, la qualità degli alimenti e la gestione degli avanzi, tra le criticità segnalate.
Dal testo della nota emerge la sollecitazione a verifiche e controlli: l’associazione chiede che venga accertata la conformità del centro di cottura agli standard previsti, che siano rispettate le prescrizioni dell’ASL e che il gestore adempia agli obblighi contrattuali. Viene inoltre richiamato il ruolo di controllo della Commissione Consiliare competente.
La nota indica il luogo di produzione dei pasti come Beltiglio di Ceppaloni e segnala la necessità di accertamenti preventivi per avviare il servizio con maggiore tranquillità per le famiglie. L’associazione mette infine in evidenza la discrepanza tra la capacità produttiva indicata nel contratto (fino a 1.200 pasti giornalieri) e la domanda segnalata (1.700 pasti giornalieri).
La redazione pubblica la nota come ricevuta dall’Associazione Benevento Domani; le richieste di verifiche e i rilievi sono riportati come formulati nella nota stessa.