Benevento · 16 Settembre 2026

Unimpresa: «Nessun accordo sulle strisce blu» e richiesta di pubblicazione degli atti della concessione

Ignazio Catauro smentisce l’intesa proclamata dal Comune dopo il tavolo su commercio e parcheggi e chiede trasparenza su piano economico-finanziario, convenzione e rischi

Unimpresa: «Nessun accordo sulle strisce blu» e richiesta di pubblicazione degli atti della concessione

Ignazio Catauro, presidente di Unimpresa Irpinia Sannio, ha chiarito che la sua associazione non ha sottoscritto alcun accordo politico sul nuovo sistema della sosta a Benevento e non ha aderito alla proposta del Comune e della società concessionaria. La precisazione segue il tavolo convocato a Palazzo Mosti sul commercio di vicinato e sui parcheggi a pagamento, a cui il Comune ha fatto seguire una nota che parla di “esito positivo” e di “massima apertura” delle associazioni.

Secondo Unimpresa, la comunicazione ufficiale rischia di far intendere un consenso generale tra le organizzazioni presenti che invece non corrisponde alla posizione dell’associazione. Catauro ha ribadito che Unimpresa è intervenuta per chiedere la drastica riduzione e l’eliminazione progressiva delle strisce blu sulle strade cittadine, proponendo che la sosta a pagamento resti limitata ai parcheggi custoditi e alle strutture che garantiscono servizi, manutenzione e vigilanza, come Porta Rufina e Pomerio.

L’associazione precisa inoltre di non aver richiesto l’istituzione della navetta nel centro storico: pur giudicando utile un collegamento pubblico frequente e non inquinante tra quartieri, parcheggi e centro, Unimpresa sostiene che la navetta sarebbe un servizio pubblico necessario e non la contropartita per accettare migliaia di stalli a pagamento.

Sulla misura del “quarto d’ora di cortesia” annunciata dal Comune e dalla società BeMobi, Unimpresa invita a non considerarla una risposta adeguata alla crisi del commercio. L’associazione chiede chiarimenti formali su più punti: da quale regolamento o disposizione discendono i quindici minuti; se si tratti di gratuità effettiva o di un semplice ritardo nell’attivazione dell’avviso di sanzione; come sia determinato il momento iniziale della sosta; che cosa accada dopo la scadenza di un ticket regolarmente acquistato; quali istruzioni siano state impartite agli ausiliari; e come il cittadino possa dimostrare di essersi allontanato solo per pagare.

Al centro delle critiche di Unimpresa ci sono anche gli aspetti economico-finanziari della concessione: gli atti indicano un valore stimato superiore a 30,5 milioni di euro in quindici anni, ossia oltre due milioni di euro all’anno in media. L’associazione richiama come termine di confronto il dato di circa un milione di euro di entrate annue riferito alla precedente gestione nel 2022 e chiede documenti per comprendere da dove potrebbe derivare la differenza prevista nella nuova concessione.

Per questo Unimpresa rinnova la richiesta di pubblicazione integrale di: piano economico-finanziario; convenzione di concessione; matrice dei rischi; valutazione di convenienza del partenariato; previsioni annuali dei ricavi; costi operativi e investimenti; ricavi distinti tra strisce blu, Porta Rufina e Pomerio; canoni e quote spettanti al Comune; clausole di riequilibrio, revisione e compensazione; numero degli stalli assunto nel PEF; livelli minimi di domanda e di fatturato considerati; eventuali garanzie o obblighi assunti dall’Amministrazione.

Unimpresa ribadisce la propria posizione: eliminazione progressiva della sosta a pagamento sulle strade, mantenimento della tariffazione nei parcheggi custoditi e strutturati, sosta gratuita a tempo nelle aree commerciali per favorire la rotazione, pubblicazione completa degli atti e verifica pubblica e indipendente della sostenibilità della concessione. Catauro conclude affermando che l’associazione non ha barattato le proprie richieste con una navetta e non ritira la richiesta di eliminare le strisce blu; finché PEF, convenzione e matrice dei rischi non saranno resi pubblici, Unimpresa chiede risposte chiare su chi garantisce l’equilibrio economico dell’operazione e con quali risorse.

Fonte: Raccontiamo Benevento

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