Benevento · 18 Settembre 2026

San Bartolomeo in Galdo ottiene 60.000 euro per il restauro del Monumento ai Caduti e la riqualificazione delle fontane

Il finanziamento dal Ministero dell’Interno, frutto di un emendamento del senatore Domenico 'Mimmo' Matera, sosterrà lavori su monumento e rete delle fontane pubbliche

San Bartolomeo in Galdo ottiene 60.000 euro per il restauro del Monumento ai Caduti e la riqualificazione delle fontane

Il Comune di San Bartolomeo in Galdo ha ottenuto un finanziamento di 60.000 euro destinato a interventi di manutenzione e riqualificazione del patrimonio urbano. Le risorse sono finalizzate in particolare alla cura del Monumento ai Caduti in Piazza Umberto I e alla sistemazione della rete delle fontane pubbliche.

Il contributo è stato concesso dal Ministero dell’Interno ai sensi della Legge di Bilancio ed è il risultato di un emendamento alla Finanziaria promosso e sostenuto dal senatore Domenico (Mimmo) Matera.

Gli interventi previsti comprendono la pulizia, il restauro conservativo e la protezione della statua in bronzo e del basamento in pietra del Monumento ai Caduti, oltre al ripristino funzionale ed estetico delle fontane storiche e degli spazi pubblici circostanti.

Il sindaco Carmine Agostinelli ha espresso riconoscenza per il finanziamento ottenuto: “L’attenzione per la memoria storica, il decoro e la bellezza dei nostri luoghi pubblici è un dovere costante per un’Amministrazione. Questo finanziamento di 60.000 euro ci permetterà di restituire pieno splendore a un simbolo identitario della nostra comunità come il Monumento ai Caduti di Piazza Umberto I e di valorizzare alcune delle nostre fontane pubbliche. A nome di tutta la cittadinanza di San Bartolomeo in Galdo e dell’Amministrazione comunale, desidero rivolgere un sentito e sincero ringraziamento all’amico Senatore Mimmo Matera.”

Secondo quanto comunicato dall’Amministrazione, i lavori prenderanno avvio nei prossimi mesi in base al cronoprogramma stabilito, confermando l’impegno del Comune nella tutela e nel rilancio del patrimonio urbano.

Fonte: Raccontiamo Benevento

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