Airola, Influenza sollecita la convocazione del Consiglio sulla mozione di sfiducia a Falzarano
A una settimana dalla richiesta di auto-convocazione i firmatari denunciano il mancato riscontro della presidenza dell’assemblea
Il consigliere comunale Carmine Influenza ha reso pubblico il suo intervento in merito alla richiesta di auto-convocazione del Consiglio comunale di Airola per discutere una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Vincenzo Falzarano.
Secondo quanto riferito, la richiesta di convocazione è stata presentata a firma dei consiglieri Giulia Abbate, Carmine Influenza, Giuseppe Maltese, Giuseppe Stravino e Biagio Supino e, a una settimana dalla presentazione, la presidenza del Consiglio non avrebbe ancora fornito alcun riscontro ai richiedenti. Influenza definisce questo silenzio «istituzionale» e «poco rispettoso dei cittadini».
Nel suo intervento il consigliere richiama la legge 267 del 2000, ricordando che offre ai consiglieri diverse modalità per interrompere anticipatamente il mandato e far decadere sindaco e giunta. Influenza sottolinea che i firmatari hanno scelto «la strada della lealtà democratica», ossia il confronto in Consiglio comunale, ritenuto la sede naturale per permettere ai cittadini di seguire l’iter e conoscere le ragioni della scelta.
Il consigliere precisa inoltre che il gruppo avrebbe potuto agire in modo meno trasparente per provocare la caduta dell’amministrazione, ma ha preferito evitare soluzioni clandestine o la strumentalizzazione del clima derivante dall’incendio della Eco Energy. «Airola merita trasparenza — afferma Influenza — Airola chiede a noi tutti un atto di responsabilità politica, di presa di coscienza che la città merita una guida diversa, solida e credibile».
Influenza conclude auspicando che, nei prossimi giorni, il presidente del Consiglio voglia fornire una risposta e convocare l’assemblea. L’intervento è stato reso pubblico il 21 settembre 2026.