Rientro a scuola a Bologna: protesta al Minghetti e richieste sui problemi di comfort termico
Il collettivo Osa manifesta davanti al liceo con un manichino raffigurante il ministro Valditara; i presidenti dei Consigli d'Istituto chiedono al Comune interventi strutturali sull'edilizia scolastica
Una breve protesta ha aperto il nuovo anno scolastico davanti al Liceo Minghetti di Bologna. Il collettivo Osa ha appeso alle finestre, accanto all'ingresso della scuola, un manichino raffigurante il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara e ha esposto lo striscione «Il futuro non è scritto, conquistiamolo. Respingiamo guerra, razzismo e imperialismo». La manifestazione è durata alcune decine di minuti. Gli studenti hanno fissato per lunedì 21 settembre una prima assemblea pubblica. In piazza gli attivisti hanno detto: «L'ondata dello scorso autunno non è dispersa, bisogna organizzarsi per combattere le politiche del governo Meloni e per costruire un mondo nuovo, di pace e progresso. L'alternativa esiste». Il collettivo ha inoltre accusato il governo di una crescente «militarizzazione delle scuole», di «politiche securitarie» e di «propaganda razzista», sostenendo che «la scuola ha perso la sua capacità emancipatoria - punta solo a costruire soldatini pronti a obbedire».
Sul fronte dell'edilizia scolastica, il coordinamento dei presidenti di Consiglio d'Istituto della Città metropolitana di Bologna ha scritto al sindaco Matteo Lepore, agli assessori comunali Daniele Ara e Simone Borsari e al consigliere metropolitano Emanuele Bassi per chiedere chiarimenti sugli interventi realizzati e sugli interventi in programma. I presidenti richiamano i dati del Cnr secondo cui l'estate è risultata «la più calda dal 1950» e chiedono una «riflessione urgente sul nostro patrimonio edilizio scolastico».
Nella lettera i presidenti sollecitano di abbandonare una gestione basata sulle emergenze per adottare «una strategia strutturale di lungo periodo». Chiedono inoltre un aggiornamento puntuale sugli interventi eseguiti negli ultimi mesi, sulle priorità di programmazione per il futuro e la convocazione di un incontro per avviare un confronto continuativo con l'amministrazione. Il coordinamento sottolinea che gli edifici che si surriscaldano rapidamente in estate tendono spesso a disperdere il calore in inverno, rendendo difficili condizioni adeguate per studenti, docenti e personale scolastico.
Infine, è stata annunciata una intesa regionale sul fronte del benessere: Anci Emilia-Romagna e l'Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna hanno firmato a Imola un protocollo d'intesa di durata 24 mesi per rafforzare la presenza delle competenze psicologiche nelle politiche dei Comuni. L'accordo riguarda ambiti quali scuola ed educazione, tutela dei minori, psicologia di comunità, emergenze, integrazione sociosanitaria e persone vulnerabili, e prevede percorsi di formazione rivolti ai professionisti che operano nelle scuole e nei servizi territoriali.