Bologna · 16 Settembre 2026

Omicidio di Roberto Berti: in aula i rilievi sulla scena del delitto a Castel D’Aiano

Udienza incentrata su macchie di sangue, scarponcini insanguinati e immagini dell’abitazione; imputata l’82enne Leda Stupazzoni si proclama innocente

Omicidio di Roberto Berti: in aula i rilievi sulla scena del delitto a Castel D’Aiano

L’attenzione dell’udienza si è concentrata su macchie di sangue trovate nell’abitazione dei coniugi e su un paio di scarponcini insanguinati attribuiti dalla procura a Leda Stupazzoni, 82 anni, imputata per l’omicidio volontario del marito Roberto Berti, 83 anni, ucciso il 23 novembre 2024 a Castel D’Aiano.

Gli accertamenti sono stati svolti dalla Sezione investigazioni scientifiche dei carabinieri (Sis) e dagli esperti del Reparto investigazioni scientifiche (Ris), intervenuti per il sopralluogo sulla scena del delitto. La donna, che si è sempre dichiarata innocente, non era presente in aula.

In base alla ricostruzione dell’accusa, Berti sarebbe stato colpito con dei cocci di un vaso; i difensori, invece, sostengono che il delitto sia opera di una terza persona al momento non identificata. Nel corso dell’udienza è stato ascoltato il luogotenente del Sis Marco Benassi, che ha riepilogato i rilievi effettuati nell’abitazione.

Benassi ha riferito della presenza di macchie di sangue sulle caviglie del cadavere, nonostante l’uomo non riportasse ferite in quella zona, elemento interpretato come indice di almeno due tentativi di spostare il corpo trascinandolo. In aula è stato mostrato anche un video che riprende l’interno della casa e il corpo di Berti.

Rispondendo alle domande del pubblico ministero Beatrice Ronchi, il luogotenente ha detto di non aver riscontrato segni di effrazione nella casa. Sono stati inoltre rinvenuti degli scarponcini numero 39, con i lacci e sporchi di sangue: l’accusa li ha attribuiti alla moglie, osservando che Berti portava il 40 e, essendo privo di un braccio, non avrebbe potuto allacciare le calzature.

La prossima udienza è fissata per il 6 ottobre, quando dovrebbero essere ascoltati i consulenti medico-legali e gli ultimi testimoni, compresi quelli della difesa, con l’intenzione di chiudere l’istruttoria e procedere alla discussione prevista per il 25 novembre.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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