A Bologna misura cautelare per un 31enne indagato per violenza sulla coinquilina
I carabinieri della Stazione Bologna Pilastro eseguono il provvedimento dopo indagini coordinate dalla Procura di Bologna
I carabinieri della Stazione Bologna Pilastro hanno eseguito un’ordinanza del giudice che dispone il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l’applicazione dello strumento elettronico di controllo a distanza, nei confronti di un 31enne bengalese indagato.
La misura è stata emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Bologna, che ha coordinato le indagini dei militari avviate dopo un intervento nella serata del 26 agosto. Secondo quanto ricostruito, alle 20:45 era stata avviata una conference call tra l’operatore del 112, un’interprete in smart working e una donna straniera che aveva chiesto aiuto. I carabinieri sono intervenuti e hanno accompagnato la donna in una struttura sanitaria con un percorso protetto e riservato.
Il pubblico ministero di turno aveva disposto l’attivazione del cosiddetto “Codice rosso” a tutela della persona offesa, mentre il presunto responsabile era stato allontanato dall’abitazione. Le successive indagini avrebbero messo in luce una serie di abusi e minacce subite dalla coinquilina, che aveva deciso di convivere con un conoscente.
Gli investigatori riferiscono che la convivenza, inizialmente serena, sarebbe peggiorata dopo l’arrivo della disoccupazione del 31enne. L’uomo avrebbe iniziato a maltrattare la coinquilina, pretendendo denaro e rapporti sessuali e minacciandola di morte con frasi che, secondo gli accertamenti, includevano: “Io questa bella faccia te la rovino! Se racconti qualcosa ti uccido e me ne torno nel mio paese”.
Raggiunto dai carabinieri, il 31enne è stato dunque sottoposto alla misura cautelare disposta dall’autorità giudiziaria ed è al momento indagato per violenza sessuale, tentata estorsione, lesione personale aggravata e danneggiamento, reati contestati nei confronti della coinquilina.