Bologna · 18 Settembre 2026

Sulla A1 recuperati 77.000 euro e numerosi monili: quattro denunciati dalla polizia stradale di Bologna

Due distinti controlli, a Cantagallo Ovest e al casello di Badia, hanno portato al sequestro di contanti, gioielli e orologi; sono in corso accertamenti per individuare le vittime

Sulla A1 recuperati 77.000 euro e numerosi monili: quattro denunciati dalla polizia stradale di Bologna

La polizia stradale di Bologna ha eseguito due distinti interventi sull'autostrada A1 che si sono conclusi con la denuncia, a piede libero, di quattro cittadini italiani residenti in Campania per il reato di ricettazione in concorso e con il sequestro di denaro e monili.

Il primo controllo è avvenuto quando una pattuglia ha notato un suv con conducente e passeggero privi delle cinture di sicurezza; il veicolo è stato fermato nell'area di servizio Cantagallo Ovest. I due occupanti, di 62 e 29 anni, originari della provincia di Napoli, si sono mostrati poco collaborativi e «inspiegabilmente alterati», dicono gli agenti. All'interno di una borsa sul sedile posteriore è stata trovata un'ingente quantità di denaro contante; un controllo più approfondito presso la sottosezione ha permesso il rinvenimento di ulteriori banconote e di gioielli.

In totale, in quella prima operazione sono stati recuperati 77.000 euro, due anelli e una collana. Secondo gli accertamenti, i beni sarebbero stati sottratti con la tecnica del "falso carabiniere" a un'anziana residente nella provincia di Treviso: il maltolto è in via di restituzione alla vittima.

Il secondo intervento ha riguardato un altro veicolo notato sempre per l'assenza delle cinture: il mezzo è stato avvistato nei pressi del casello di Sasso Marconi e fermato in sicurezza al casello di Badia. I due occupanti, di 58 e 37 anni e entrambi originari della provincia di Salerno, avevano precedenti di polizia di rilievo e non hanno fornito spiegazioni plausibili sul motivo del viaggio.

Nel vano della ruota di scorta della loro auto sono stati rinvenuti sacchetti di cellophane contenenti monili e orologi, per i quali non hanno dato giustificazioni: il materiale è stato sequestrato. Dall'incrocio delle informazioni nelle banche dati è emerso che i due avevano gravitato nella provincia di Modena, nei comuni di Modena, Formigine, Maranello e Sassuolo.

Sono in corso accertamenti per identificare le vittime dei furti e dei raggiri: i 75 pezzi sequestrati sono stati fotografati e catalogati per essere mostrati a chiunque possa aver subìto furti o raggiri negli ultimi giorni. Tutti e quattro i soggetti sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Bologna.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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