Bologna · 19 Settembre 2026

Mezzo milione per via Amendola: piano comunale con luci, telecamere e contributi

Il progetto parte a ottobre e combina interventi di illuminazione, videosorveglianza, pulizia dei portici e sostegno a condomini e commercianti

Mezzo milione per via Amendola: piano comunale con luci, telecamere e contributi

Il Comune di Bologna destinerà mezzo milione di euro a un piano d’intervento sul quadrante di via Amendola, a ridosso della stazione, con l’obiettivo di ridurre spaccio, microcriminalità e degrado. L’azione prenderà il via a ottobre e unisce misure di sicurezza, cura dello spazio pubblico e iniziative per favorire la presenza di persone e attività nelle strade.

Secondo quanto comunicato dall’assessora comunale alla Sicurezza Matilde Madrid, le risorse arriveranno attraverso un accordo di contributo regionale integrato con fondi comunali. Circa 220.000 euro sono destinati al potenziamento dell’illuminazione, con interventi mirati agli angoli ritenuti più bui di via Boldrini, via Milazzo e via Gramsci.

Il piano prevede anche una pulizia generale delle colonne e delle pareti dei sottoportici di via Amendola, con interventi che interesseranno anche superfici appartenenti a edifici privati. A valle dell’operazione iniziale sarà pubblicato un avviso rivolto a condomini ed esercizi commerciali per sostenere economicamente chi si impegnerà a mantenere nel tempo condizioni di pulizia, ad esempio tramite abbonamenti per interventi periodici.

I contributi copriranno altresì misure di sicurezza passive già realizzate o che saranno effettuate fino alla metà del 2027, come sistemi di allarme, impianti di videosorveglianza e interventi di illuminazione privata volti a migliorare anche la sicurezza degli spazi pubblici. Per quanto riguarda la videosorveglianza, il Comune intende condividere il progetto con la Questura per individuare collocazioni e caratteristiche delle telecamere utili alle attività delle forze dell’ordine.

La strategia comprende inoltre misure rivolte alla riappropriazione sociale degli spazi: una parte dei fondi sarà impiegata per iniziative come feste di strada e attività ai Giardini Fava, con l’obiettivo di animare luoghi percepiti come problematici. L’amministrazione ha annunciato incontri con le associazioni di categoria per definire i dettagli dell’avviso pubblico destinato a commercianti e condomini.

L’assessora Madrid ha definito la situazione del quadrante «una cura da cavallo», sottolineando che l’impegno delle forze dell’ordine e della polizia locale è visibile ma che la situazione resta critica. Madrid ha respinto le critiche rivolte alla polizia locale e ha richiamato i numeri dei controlli effettuati nel corso del 2026: dal 1° gennaio al 31 agosto, nell’area di via Amendola la polizia locale ha svolto 950 servizi, di cui 200 concentrati tra il parco del Cavaticcio e i Giardini Fava; sono state identificate 2.120 persone e controllati 3.400 veicoli. Il conto operativo comprende più di 600 verbali elevati (circa 400 relativi ai monopattini), 30 denunce e 65 sequestri.

Madrid ha inoltre riferito che, secondo residenti e commercianti, nei mesi scorsi si era registrata una sorta di «tregua» con una diminuzione di alcune criticità, ma che questa fase positiva si sarebbe interrotta con la fine dell’estate e che «adesso la problematica si sta riaffacciando con intensità». Il piano da mezzo milione di euro rappresenta la nuova fase di interventi che il Comune avvierà da ottobre per cercare di cambiare il volto del quadrante attorno alla stazione di Bologna.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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