Bologna · 19 Settembre 2026

Controlli intensificati a Bologna: 177 persone identificate, sequestrati 97 grammi di hashish

Servizi straordinari tra stazione, piazza XX Settembre, via Amendola e zone limitrofe; la Mobile esegue arresti e misure cautelari

Controlli intensificati a Bologna: 177 persone identificate, sequestrati 97 grammi di hashish

La Questura di Bologna ha svolto una serie di servizi straordinari nelle aree ritenute più sensibili della città, in particolare piazza XX Settembre, via Amendola, la zona della stazione ferroviaria, il parco della Montagnola e i giardini Fava. Alle operazioni hanno partecipato agenti della Questura, il Reparto Prevenzione Crimine Emilia-Romagna Orientale, la Polizia Scientifica, le unità cinofile, oltre a Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale.

Nel corso dei controlli sono state identificate 177 persone, 71 delle quali con precedenti di polizia. Quattro persone sono state sanzionate amministrativamente per il possesso di modeste quantità di hashish e cocaina, subito sequestrate.

Tra piazza XX Settembre e la scalinata del Pincio gli agenti hanno recuperato e sequestrato, a carico di ignoti, complessivamente 97 grammi di hashish.

Cinque persone sono state accompagnate in Questura e messe a disposizione dell'Ufficio Immigrazione per accertamenti sull'identità e sulla regolarità della permanenza sul territorio nazionale. Nelle aree a vigilanza rafforzata della stazione e di piazza XX Settembre sono state adottate cinque misure di prevenzione — quattro Dacur e un foglio di via obbligatorio — e sono stati notificati due avvisi orali, uno emesso dal questore di Bologna e l'altro dal questore di Ravenna.

All'attività dei servizi straordinari si è affiancata l'azione della Squadra Mobile. Negli ultimi dieci giorni gli investigatori riferiscono di aver effettuato due arresti in flagranza, due denunce e l'esecuzione di tre provvedimenti di custodia cautelare in carcere.

Il 7 settembre, secondo la ricostruzione della Polizia, un 27enne marocchino è stato arrestato nella zona della Pescarola mentre cedeva una dose di cocaina. Alla vista degli agenti l'uomo avrebbe tentato la fuga attraversando cortili e aree condominiali, ma è stato raggiunto e bloccato; è stata sequestrata la dose appena ceduta (0,71 grammi lordi) e denaro in banconote di piccolo taglio.

Il 10 settembre, in via Maserati, un 19enne marocchino è stato denunciato dopo essere stato osservato dagli investigatori durante presunte cessioni di stupefacenti; uno degli acquirenti fermati avrebbe consegnato due dosi di cocaina per complessivi 1,60 grammi lordi. Al giovane sono stati trovati 480 euro in banconote di piccolo taglio.

Lo stesso 19enne è stato nuovamente individuato il 17 settembre nella medesima zona: durante l'operazione, riferisce la Polizia, sono state recuperate altre 14 dosi di cocaina per 10,60 grammi lordi e 240 euro. Il giovane è stato arrestato e, dopo la convalida, a suo carico è stato disposto il divieto di dimora nella Città metropolitana di Bologna.

Il 15 settembre, nella zona della stazione — tra piazza XX Settembre, le scale del Pincio e l'autostazione — la Mobile ha controllato un 23enne tunisino che, secondo quanto riferisce la Questura, avrebbe effettuato due cessioni a distinti acquirenti; le sostanze recuperate sono risultate essere hashish per un peso complessivo di 6,44 grammi lordi e il giovane è stato denunciato.

Sul fronte delle misure cautelari, il 9 settembre è stato rintracciato un 19enne tunisino destinatario di un'ordinanza del Tribunale di Bologna che aggravava il precedente divieto di dimora nella Città metropolitana, poiché sarebbe stato più volte individuato nel Bolognese nonostante il divieto.

L'11 settembre è stata eseguita un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino tunisino gravemente indiziato di sei episodi tra furti con strappo e rapine, commessi a Bologna tra il 19 luglio e il 16 agosto; le indagini, riferisce la Polizia, hanno fatto riferimento anche all'analisi delle immagini di videosorveglianza e ai riconoscimenti fotografici.

Infine, il 17 settembre in via Petroni è stato rintracciato un altro 19enne tunisino nei confronti del quale il Tribunale di Modena aveva disposto l'aggravamento dell'obbligo di dimora nel Comune di Piacenza, sostituendolo con la custodia cautelare in carcere dopo la violazione della precedente misura e la contestazione di un furto con strappo commesso a Bologna ai danni di una persona anziana.

Le operazioni descritte rientrano nel piano di rafforzamento dei controlli contro lo spaccio, la criminalità predatoria e le situazioni di degrado, predisposto nell'ambito del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica e attuato mediante un'ordinanza del questore.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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