Bologna · 21 Settembre 2026

Ex caserma Sani, il collettivo entra per una notte con il "Campeggio Spaziale"

Resistenze Spaziali ha occupato temporaneamente l'area di via Ferrarese il 19 settembre per presentare una proposta su dieci ettari; Fratelli d'Italia contesta le modalità

Ex caserma Sani, il collettivo entra per una notte con il "Campeggio Spaziale"

Il collettivo ecologista Resistenze Spaziali è entrato nel tardo pomeriggio di sabato 19 settembre nell'area dismessa dell'ex Caserma Sani, in via Ferrarese, e ha spostato lì il proprio "Campeggio Spaziale", iniziativa pensata per discutere della destinazione dei circa dieci ettari dell'ex complesso militare.

All'interno dell'area il programma ha previsto incontri, una passeggiata per mostrare gli spazi, una cena sociale e la notte in campeggio. L'azione è stata temporanea: domenica, dopo le ultime iniziative, i partecipanti hanno lasciato l'ex caserma.

Secondo il collettivo, al centro dell'iniziativa c'è la richiesta di una destinazione prevalentemente pubblica per l'area e la tutela del patrimonio di verde che si è sviluppato negli anni all'interno del complesso. Resistenze Spaziali definisce il percorso che ha portato alla proposta come un "percorso cittadino di progettazione autogestita", realizzato nei mesi scorsi attraverso il confronto con il quartiere e con il contributo di esperti di verde urbano e fitorisanamento dei terreni.

"Il progetto che abbiamo costruito con Resistenze Spaziali in dialogo con il quartiere è al momento l'unica proposta concreta per il futuro dell'area", ha detto Andrea, esponente del collettivo, che contesta ipotesi di sviluppo immobiliare collegate anche alla presenza del vicino Tecnopolo.

Uno degli aspetti sottolineati dagli attivisti riguarda la presenza di un "bosco urbano" sviluppatosi all'interno dell'ex caserma, che secondo Resistenze Spaziali dovrebbe essere preservato e integrato in un eventuale progetto di recupero. "L'ingresso ci ha consentito di mostrare alle persone cosa potrebbero diventare gli edifici storici custoditi all'interno dell'ex Caserma se venissero riqualificati in sinergia con il bosco urbano cresciuto", ha spiegato Francesco del collettivo.

L'azione ha subito suscitato un intervento politico da parte di Fratelli d'Italia. A prendere posizione sono stati Francesco Sassone, coordinatore di Bologna Città, Graziella Tisselli, capogruppo al Quartiere Navile, e Giovanna Conza, capogruppo al Quartiere San Donato-San Vitale. "Una città come Bologna, se vuole vantare una storia democratica, non deve accettare abusi ed occupazioni per piegare il dibattito cittadino su temi di utilità sociale, come la casa", hanno dichiarato gli esponenti di FdI.

L'occupazione-lampo riporta al centro del dibattito il destino dell'ex Caserma Sani, area strategica tra la Bolognina, via Ferrarese e il Tecnopolo, sulla cui trasformazione da anni si confrontano amministrazione, proprietà, residenti e realtà cittadine.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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