Bologna · 21 Settembre 2026

Apertura della stagione venatoria: 189 controlli e sei sanzioni nella Città metropolitana di Bologna

Multe da 100 a 200 euro per tesserino non aggiornato e violazioni delle distanze; nessun illecito penale registrato

Apertura della stagione venatoria: 189 controlli e sei sanzioni nella Città metropolitana di Bologna

Il bilancio della prima giornata della stagione venatoria, aperta domenica, registra 189 controlli sul territorio della Città metropolitana di Bologna. Dalle verifiche sono scaturite sei sanzioni amministrative e non è stato rilevato alcun incidente sul campo.

Le multe, di importo compreso tra 100 e 200 euro, sono state elevate principalmente per la mancata annotazione delle uscite sul tesserino regionale e per l'inosservanza delle distanze di sicurezza da abitazioni e percorsi stradali. Nel corso delle operazioni non sono emersi illeciti di natura penale.

Il piano di vigilanza ha visto l'impiego di 20 agenti, distribuiti su dieci pattuglie auto e due e-bike impiegate per raggiungere tratti impervi e i percorsi arginali della pianura.

Al lavoro con la polizia locale sono scese anche le guardie volontarie venatorie e ambientali, con 14 pattuglie e 41 operatori. Nell'arco della giornata sono stati avvistati 309 cacciatori: oltre la metà è stata sottoposta a verifiche approfondite sul posto. Le segnalazioni da parte dei residenti sono risultate nettamente inferiori rispetto alle passate stagioni.

Considerando l'intero periodo di preapertura, avviato lo scorso 2 settembre, il bilancio complessivo dell'attività di vigilanza sale a 27 verbali amministrativi, tre sequestri e due denunce trasmesse alla Procura.

"Dati che delineano un quadro sostanzialmente rassicurante", dichiara Franco Cima, consigliere metropolitano delegato ai Piani di controllo della fauna selvatica, secondo cui questo risultato si deve "al costante lavoro di informazione e prevenzione della polizia locale e all'affermarsi di una cultura della legalità e della sicurezza sempre più diffusa tra gli appassionati del settore".

Fonte: Raccontiamo Bologna

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