Bologna · 22 Settembre 2026

Bologna onora 54 internati nei lager nazisti: le medaglie consegnate alle famiglie

La cerimonia si è svolta il 21 settembre nell'Aula Magna di Santa Lucia; riconoscimenti conferiti dal Presidente della Repubblica e ritirati dal prefetto Enrico Ricci per conto dei familiari

Bologna onora 54 internati nei lager nazisti: le medaglie consegnate alle famiglie

La cerimonia si è svolta il 21 settembre nell'Aula Magna di Santa Lucia dell'Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, nell'ambito delle celebrazioni della «Giornata degli Internati Italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale». Le Medaglie d'Onore, conferite dal Presidente della Repubblica, sono state consegnate ai familiari di 54 cittadini residenti nell'area metropolitana di Bologna: 51 militari e tre civili.

Secondo la ricostruzione fornita nel corso dell'iniziativa, dopo l'8 settembre 1943 circa 650mila soldati italiani furono catturati dalle forze tedesche. Il 20 settembre 1943 Hitler dispose che i militari catturati venissero classificati come Italienische Militärinternierte (Imi), internati militari italiani: una qualificazione che comportò la negazione delle tutele normalmente riconosciute ai prigionieri di guerra e l'impiego di molti internati in lavori coatti, in condizioni segnate da fame, freddo, malattie, violenze e privazioni.

La vicenda degli Imi è ricordata anche per la scelta della maggioranza di rifiutare l'adesione alla Repubblica Sociale Italiana e il ritorno a combattere al fianco della Germania; per molti quel «no» comportò il prolungamento della prigionia. Il 20 settembre è la data scelta per la nuova ricorrenza nazionale, istituita dalla legge 13 gennaio 2025, numero 6, e la cerimonia bolognese si inserisce nelle celebrazioni previste da questa legge.

Le Medaglie d'Onore sono un riconoscimento dello Stato destinato ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra. Quando l'insignito non è più in vita la medaglia viene consegnata ai familiari: dall'elenco ufficiale della Prefettura risulta che tutti i 54 cittadini insigniti sono deceduti. I tre civili indicati sono Enea Ballardini, Francesco Rossi e Arturo Zanoni.

A consegnare materialmente le medaglie ai familiari è stato il prefetto di Bologna Enrico Ricci, che ha dichiarato: "La Medaglia d'Onore che oggi viene consegnata rappresenta innanzitutto un atto di riconoscenza da parte della Repubblica". Alla commemorazione hanno partecipato autorità civili e militari, rappresentanti delle associazioni patriottiche e combattentistiche, i familiari degli insigniti e una rappresentanza degli studenti delle scuole superiori. Il prefetto ha ringraziato l'Alma Mater Studiorum per l'ospitalità, BolognaFiere per la collaborazione e la Cineteca di Bologna per il contributo alla commemorazione attraverso la proiezione di un video dedicato alla memoria del 20 settembre e alla rilettura della storia attraverso le immagini del cinema italiano.

L'elenco ufficiale della Prefettura riporta i nomi degli insigniti: Artemio Albicocchi, Giulio Antoni, Antonio Apano, Onorato Bacca, Gino Baccolini, Enea Ballardini, Antonio Barzini, Felice Bassi, Damiano Bernardi, Nello Bernardi, Pacifico Boni, Adelmo Boraggini, Luigi Borelli, Rocco Calabrese, Nicola Castronuovo, Pasquale Ciccocioppi, Giovanni Ciullo, Ugo Colombi, Libero Cotti, Ugo D'Autilia, Elio Degli Esposti, Mario Degli Esposti, Gaetano Elmi, Mario Filippini, Dino Fornaciari, Ernesto Giorgi, Francesco Gramantieri, Romeo Grossi, Guerrino Idalghi, Mario Laffi, Giuseppe Laghi, Arciso Lanzarini, Luigi Liguori, Domenico Mattioli, Vitaliano Moruzzi, Arturo Nenzioni, Ezio Nucci, Antonio Nuozzi, Primo Pani, Armando Pedrini, Marino Puccetti, Enrico Recla, Carlo Rossi, Francesco Rossi, Antonio Savino, Primo Severini, Carlo Sghedoni, Gino Sighinolfi, Ledo Tibuzzi, Bruno Travaglini, Angelo Zanasi, Arturo Zanoni, Antonio Zanotti, Amedeo Zironi.

Ottantatré anni dopo l'8 settembre 1943, la cerimonia di Bologna ha riportato l'attenzione su una pagina della storia italiana che per decenni ha avuto uno spazio limitato nella memoria pubblica: le 54 Medaglie d'Onore consegnate diventano uno strumento per conservare e trasmettere quella vicenda alle generazioni che non l'hanno vissuta.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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