Brescia · 15 Settembre 2026

Gastroenterite nelle scuole della Val Trompia: 28 casi, dieci bambini ricoverati

Ats Brescia e Nas indagano; sospeso il servizio di ristorazione scolastica dopo segnalazioni da parte delle famiglie

Gastroenterite nelle scuole della Val Trompia: 28 casi, dieci bambini ricoverati

Sono 28 i casi complessivi di gastroenterite acuta riconducibili a un sospetto episodio di infezione alimentare emersi nel fine settimana in alcune scuole della Val Trompia, comunicano le autorità locali.

Di questi casi, dieci riguarderebbero bambini che sono stati ricoverati in ospedale; Ats Brescia precisa che nessuno dei piccoli si trova in condizioni gravi.

La situazione era stata segnalata domenica da alcune famiglie all’Amministrazione comunale di Gardone. In seguito alle prime segnalazioni, il Comune d’intesa con il dirigente scolastico ha disposto per lunedì la sospensione del servizio di ristorazione scolastica e ha informato Ats dell’accaduto.

Da lunedì Ats Brescia e i Nas hanno avviato accertamenti sanitari e verifiche ambientali, concentrandosi in particolare sul centro cottura di Inzino, indicato tra i punti principali delle indagini per individuare l’origine della contaminazione.

Secondo quanto comunicato da Ats, il focolaio non sarebbe limitato alle sole scuole primarie e dell’infanzia di Gardone, ma coinvolgerebbe anche altri istituti della valle.

In una nota, il Comune di Gardone ha commentato: "Per ora auguriamo ai bambini di riprendersi al più presto, condividiamo le preoccupazioni e ci rammarichiamo per i disagi causati dall'evento alle famiglie –. Rassicuriamo circa il fatto che l'attenzione dell'Amministrazione comunale al servizio ristorazione è sempre stata ed è elevata. Qualora dalle verifiche sanitarie e amministrative in corso emergessero negligenze, si provvederà a attivare le procedure e gli strumenti previsti dalla legge a tutela dell'ente e dell'utenza."

Le verifiche di Ats e dei Nas proseguono per chiarire l’esatta origine della contaminazione; intanto si spera che i bambini ricoverati possano fare ritorno a casa al più presto.

Fonte: Raccontiamo Brescia

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