Brescia · 16 Settembre 2026

Tossinfezione alimentare in Val Trompia: 89 casi, 14 bambini ricoverati

Ats: nei primi esami sui piccoli pazienti è stata rilevata Salmonella; analisi sugli alimenti e verifiche sul centro cottura ancora in corso

Tossinfezione alimentare in Val Trompia: 89 casi, 14 bambini ricoverati

Sale a 89 il numero complessivo delle persone che hanno manifestato sintomi nell'ambito del focolaio di tossinfezione alimentare emerso nelle scuole della Val Trompia, in particolare a Concesio, Marcheno e Gardone Val Trompia. L'aggiornamento è stato diffuso da Ats nel pomeriggio di mercoledì 16 settembre.

Quattordici sono i bambini ricoverati: nove sono al Civile di Brescia e cinque alla Poliambulanza. Ats riferisce che le loro condizioni risultano stabili o in miglioramento.

I primi accertamenti di laboratorio effettuati in ospedale sui piccoli pazienti hanno rilevato la presenza di Salmonella. Il nesso fra il batterio e gli alimenti distribuiti nelle scuole non è però ancora confermato: sono in corso le analisi sui pasti e sugli alimenti somministrati tra giovedì 10 e venerdì 11 settembre e per conoscere i risultati serviranno ancora alcuni giorni.

Proseguono gli accertamenti per ricostruire l'origine della tossinfezione e per verificare eventuali responsabilità. Sotto osservazione c'è il centro cottura che aveva preparato i pasti destinati alle scuole coinvolte: il 10 settembre erano stati preparati 219 pasti, mentre l'11 settembre ne erano stati preparati 210.

Il centro cottura non è operativo da lunedì 14 settembre; da quella data, Ats segnala che i pasti forniti dalla ditta nei territori della Val Trompia provengono da altri centri cottura non interessati dalla vicenda.

Sulla vicenda sono intervenute la Cgil e la Filcams Cgil di Brescia, che hanno espresso preoccupazione per l'evoluzione del focolaio. I sindacati riferiscono che alcuni lavoratori delle mense coinvolte hanno sviluppato sintomi e che altri non possono al momento rientrare al lavoro; annunciano l'attivazione, per quanto di loro competenza, degli strumenti a tutela della situazione lavorativa ed economica di questi dipendenti.

La Cgil e la Filcams Cgil chiedono inoltre che, in attesa degli esiti delle ispezioni di Ats e Nas, vengano adottate tutte le misure preventive necessarie per evitare il ripetersi di episodi simili.

Fonte: Raccontiamo Brescia

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