Firenze · 18 Settembre 2026

Allagamento al deposito di viale dei Mille: uffici evacuati e personale in smart working

Il temporale del 17 settembre ha causato infiltrazioni; il consigliere Sabatini chiede chiarimenti sui lavori di adeguamento

Allagamento al deposito di viale dei Mille: uffici evacuati e personale in smart working

Giovedì 17 settembre, a seguito di un temporale su Firenze, gli uffici del deposito degli autobus in viale dei Mille sono stati evacuati a causa di allagamenti: si registrano scrosci d’acqua anche all’interno degli uffici, secondo quanto riportato dalla fonte.

Il consigliere comunale Massimo Sabatini (Lista Schmidt) ha espresso stupore per l’accaduto, ricordando che l’evacuazione avviene dopo anni di lavori di adeguamento e ripristino della struttura. Sabatini ha annunciato l’intenzione di presentare un’apposita interrogazione all’amministrazione comunale per chiedere quali interventi siano stati effettuati, chi li abbia eseguiti e quale sia stato il loro costo, oltre a spiegazioni sul motivo della loro inefficacia alla prova dei fatti.

Nella stessa comunicazione Sabatini segnala anche la presenza di un palo con cavi telefonici «nel bel mezzo dell’ingresso del deposito di viale XI Agosto», un problema che sarebbe stato denunciato anche dal consigliere del Movimento 5 Stelle Lorenzo Masi. «Sembra evidente che, fra progettazione e realizzazione, esistano molteplici problemi nei depositi dei bus cittadini», si legge nelle dichiarazioni riportate dalla fonte.

A seguito degli allagamenti e delle infiltrazioni, nella giornata di venerdì 18 settembre i dipendenti del deposito sono stati messi in smart working e hanno lavorato da casa. Al momento non è ancora definita la data di riapertura degli uffici; la fonte indica come possibile il prossimo lunedì per una verifica delle condizioni.

Il deposito interessato è l’ex deposito Ataf, oggi di proprietà di Autolinee Toscane, situato in viale dei Mille a Firenze. La vicenda è al centro di richieste di chiarimento da parte di rappresentanti politici locali.

Fonte: Raccontiamo Firenze

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