Firenze · 21 Settembre 2026

Montedomini, 63 candidature per il nuovo direttore generale dopo le dimissioni di Pellicanò

Bando chiuso il 21 settembre, ora la valutazione comparativa dei curricula e i colloqui per una rosa di cinque nomi

Montedomini, 63 candidature per il nuovo direttore generale dopo le dimissioni di Pellicanò

Il 21 settembre 2026 alle 14 si è chiuso il termine per la presentazione delle candidature per il nuovo direttore generale di Montedomini. Le dimissioni del precedente direttore, Emanuele Pellicanò, erano avvenute per motivi di salute dopo la bufera di questa estate sull'ente legata ad alcuni appartamenti destinati agli affitti brevi.

Sono 63 le candidature pervenute. La procedura prevista prevede una prima valutazione comparativa dei curricula e, per i candidati selezionati, un successivo colloquio, al termine del quale sarà sottoposta al Consiglio di amministrazione una rosa di massimo cinque nomi.

"Con la chiusura del bando – spiegano dall’Asp – si apre ora la fase di valutazione delle candidature. Abbiamo scelto una procedura comparativa che consenta di esaminare i curricula e le esperienze professionali dei candidati e di arrivare, attraverso i colloqui, alla formazione di una rosa di massimo cinque nominativi da sottoporre al Consiglio di amministrazione. La commissione esaminatrice sarà composta da tre membri nominati dallo stesso Consiglio di amministrazione e sarà chiamata a individuare, sulla base dei curricula e dei successivi colloqui, i profili maggiormente rispondenti alle caratteristiche dell’incarico. Sarà poi il Cda, con un provvedimento motivato, a individuare il candidato cui conferire l’incarico".

Il bando richiede una formazione universitaria di livello magistrale e indica come titolo preferenziale una specifica e documentata esperienza professionale e tecnica di almeno cinque anni in funzioni dirigenziali e/o di direzione apicale, maturata in aziende o enti pubblici oppure nel settore privato. Si precisa che le responsabilità dell’incarico riguarderanno la gestione economica, finanziaria, tecnica e amministrativa dell’azienda.

Il nuovo direttore generale avrà un contratto di lavoro a tempo pieno e determinato, con una durata non superiore a quella del Consiglio di amministrazione che lo nominerà; il contratto potrà essere eventualmente rinnovabile.

Fonte: Raccontiamo Firenze

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