Ericsson agli Erzelli: 131 esuberi, lavoratori in piazza e istituzioni mobilitate
Bucci incontra una delegazione e convoca i sindacati per il 17 settembre; Consiglio regionale e comunale approvano ordini del giorno per tutelare il sito
La protesta dei dipendenti Ericsson per la procedura che coinvolge 131 persone si è svolta davanti alla sede della Regione Liguria in piazza De Ferrari. Nel corso della giornata i rappresentanti dei lavoratori hanno incontrato il presidente regionale Marco Bucci, che ha poi convocato le sigle sindacali per la mattina di giovedì 17 settembre per approfondire la vertenza.
Anche il Consiglio regionale ha preso posizione, approvando all'unanimità un ordine del giorno proposto dalle forze di opposizione con primo firmatario Gianni Pastorino. Il documento sollecita la giunta a intervenire con urgenza per evitare i licenziamenti, tutelare i livelli occupazionali e preservare le competenze e le attività di ricerca presenti nel sito genovese.
La procedura riguarda complessivamente 131 lavoratori suddivisi in 56 impiegati, 64 quadri e 11 dirigenti. È previsto, secondo quanto comunicato, lo smantellamento dell'intero reparto R&D Ottica e il coinvolgimento di un'ulteriore area della ricerca e sviluppo.
Le forze di opposizione in Regione hanno chiesto una regia regionale della vertenza, con il coinvolgimento del governo nazionale, del ministero competente, dei parlamentari liguri, del Comune di Genova e di Confindustria, e hanno proposto l'apertura di un tavolo territoriale di crisi per verificare il futuro complessivo della presenza Ericsson nella città.
Secondo i consiglieri di opposizione, quella appena avviata sarebbe la 28ª procedura di riduzione del personale dall'insediamento di Ericsson agli Erzelli; secondo le loro ricostruzioni, in quattordici anni la forza lavoro del sito sarebbe diminuita di circa l'80%.
Anche il Consiglio comunale di Genova ha approvato un ordine del giorno straordinario sottoscritto da tutti i capigruppo. L'atto esprime solidarietà verso i 131 lavoratori e impegna sindaca e giunta a interloquire con la proprietà e la dirigenza di Ericsson per chiedere la sospensione o la revoca della procedura, coinvolgendo sindacati, azienda e istituzioni competenti.
Tra le richieste rivolte dall'assise comunale figurano l'apertura di un tavolo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il ripristino degli strumenti di sostegno al reddito e delle politiche attive per i lavoratori interessati, e la valutazione della riapertura del tavolo istituzionale già attivo nel 2017 con Comune, Regione e Confindustria.
Il gruppo del Partito Democratico ha sottolineato l'unità dell'atto approvato, richiamando la necessità di un fronte comune per tutelare lavoro e competenze della città. Intanto la mobilitazione sindacale e le interlocuzioni istituzionali proseguiranno con l'incontro fissato per il 17 settembre.