Finta residenza a Monaco e trust a Genova: sequestri per 800mila euro dopo indagine su 1,3 milioni non dichiarati
La Guardia di Finanza di Genova ha eseguito un sequestro preventivo nei confronti di un professionista sanitario accusato di evasione e autoriciclaggio.
I finanzieri del Comando Provinciale di Genova, tramite il Nucleo Operativo Metropolitano, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo — anche per equivalente — per un valore complessivo di circa 800mila euro nei confronti di un professionista sanitario. L'indagato è accusato di omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali, occultamento di documenti contabili, autoriciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
L'attività investigativa è partita dall'incrocio dei database dei cittadini italiani formalmente residenti all'estero con i controlli economici svolti sul territorio. Dalle verifiche è emerso che, pur dichiarando la residenza nel Principato di Monaco, il professionista svolgeva in modo continuativo la sua attività in Italia, operando nelle province di Genova, Imperia, Milano e Roma.
Secondo gli accertamenti della Guardia di Finanza la residenza monegasca avrebbe avuto carattere fittizio, configurando una forma di ‘esterovestizione’ finalizzata a sottrarsi agli obblighi fiscali italiani. Le indagini hanno ricostruito che i compensi venivano ricevuti prevalentemente in contanti — con una media di circa 200 euro a seduta — e senza rilascio di documenti fiscali.
I proventi, secondo la ricostruzione degli investigatori, venivano poi accantonati in un trust con sede nella città metropolitana di Genova, di cui l'indagato risultava beneficiario. Parte delle somme sarebbero state trasferite su conti personali in Italia e a Monaco e su conti intestati a società riconducibili al professionista nel Principato.
Attraverso le indagini finanziarie e la cooperazione fiscale internazionale con il Principato di Monaco, la Guardia di Finanza ha stimato ricavi non dichiarati superiori a 1,3 milioni di euro per il periodo 2018-2023.
La Procura della Repubblica di Genova ha inoltre accertato che, dopo l'avvio delle verifiche fiscali a suo carico, l'indagato ha venduto un immobile in Italia per finanziare l'acquisto di una abitazione di pregio a Dubai Marina, comprata tramite una società con sede negli Emirati Arabi Uniti.
Sulla base del provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Genova i militari hanno sottoposto a sequestro sette beni immobili, per un valore stimato intorno agli 800mila euro: tre abitazioni, due box auto e due magazzini. Gli immobili posti sotto sigillo sono distribuiti tra la Liguria e la Sardegna.
Le indagini restano in corso e le persone coinvolte mantengono la presunzione di innocenza fino a eventuali pronunce definitive dell'autorità giudiziaria.