Genova · 17 Settembre 2026

Vertenza Ericsson a Genova: Salis chiede un tavolo con il governo per i 131 licenziamenti

Comune sollecita chiarimenti sul piano industriale e la convocazione urgente di istituzioni, sindacati e azienda

Vertenza Ericsson a Genova: Salis chiede un tavolo con il governo per i 131 licenziamenti

Nel pomeriggio di mercoledì 16 settembre la sindaca di Genova, Silvia Salis, ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori e i dirigenti di Ericsson insieme all’assessore al Lavoro Emilio Robotti, in relazione alla procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 131 dipendenti della sede genovese.

Salis ha annunciato l’intenzione di scrivere ai ministri delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Elvira Calderone e dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti per sollecitare la convocazione urgente di un tavolo che veda la partecipazione dei vertici nazionali e internazionali di Ericsson, della Regione Liguria, delle organizzazioni sindacali, di Confindustria e dei rappresentanti parlamentari.

Il Comune chiede all’azienda chiarimenti sui piani di investimento e sul piano industriale per l’Italia e per la sede di Genova. Dai sindacati, secondo quanto riferito dall’amministrazione, è emerso che Ericsson avrebbe escluso il ricorso agli ammortizzatori sociali motivando la scelta con i tempi ristretti; per questo motivo l’ente locale ritiene necessaria una convocazione rapida per comprendere le ragioni degli esuberi e del presunto disimpegno sul territorio.

L’assessore Emilio Robotti ha sottolineato la preoccupazione dell’amministrazione per la possibile dispersione di competenze tecnologiche locali e ha annunciato che il Comune si schiererà al fianco dei lavoratori nelle sedi opportune.

I rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto un intervento politico deciso, evidenziando che la perdita di capacità tecnologiche e posti di lavoro nel territorio è un’emergenza che supera il solo ambito locale.

Dai vertici locali di Ericsson è stato comunicato che la decisione sui licenziamenti rientra in una strategia più ampia del gruppo e che non è possibile tornare indietro. L’azienda ha altresì dichiarato di aver avviato un confronto con il presidente di Confindustria Genova per individuare possibili soluzioni di ricollocamento sul territorio per i 131 lavoratori e ha assicurato che la riduzione riguarda una specifica area di prodotto, ribadendo la volontà di mantenere una presenza a Genova.

Il prossimo passo annunciato dall’amministrazione comunale è l’invio delle comunicazioni ai tre ministeri e la richiesta formale di convocazione del tavolo chiesto dall’ente e dalle organizzazioni coinvolte.

Fonte: Raccontiamo Genova

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