Genova · 17 Settembre 2026

Virus Usutu: gabbiano positivo a San Michele di Pagana, Rapallo dispone disinfestazione straordinaria

L'Asl 4 ha segnalato la positività; intervento notturno per trattare l'area entro 100 metri dalla spiaggia.

Virus Usutu: gabbiano positivo a San Michele di Pagana, Rapallo dispone disinfestazione straordinaria

Il servizio igiene e sanità pubblica dell'Asl 4 di Chiavari ha rilevato la presenza del virus Usutu su un gabbiano morto sulla spiaggia libera di Prelo, a San Michele di Pagana. La circostanza è stata resa nota sui canali social della sindaca di Rapallo, Elisabetta Ricci, e ha fatto scattare le procedure previste dal protocollo sanitario locale.

Nelle prime ore di sabato 19 settembre 2026, tra le 00:30 e le 02:30, una ditta specializzata effettuerà un intervento di disinfestazione straordinaria supportato dalla polizia locale. L'operazione interesserà aree pubbliche e private comprese in un raggio di 100 metri dalla spiaggia, esteso verso l'interno.

L'amministrazione comunale ha chiesto ai residenti dell'area di agevolare l'accesso degli operatori anche nelle vie private, al fine di garantire la copertura completa delle zone oggetto del trattamento. Il Comune ha inoltre invitato la popolazione a chiudere porte e finestre, evitare di sostare all'aperto durante gli interventi, ritirare la biancheria stesa e proteggere alimenti, ciotole per animali e giochi dei bambini; i proprietari sono stati esortati a tenere gli animali domestici lontani dalle aree trattate per almeno due ore dopo il passaggio della ditta.

Nel caso di contatto accidentale con la soluzione nebulizzata, contenente i prodotti Aquabac Xt e Permegreen, il Comune ha indicato di lavare la pelle con acqua e sapone o, in caso di contatto con gli occhi, sciacquare esclusivamente con acqua prima di rivolgersi a un medico.

L'ente locale ha inoltre sollecitato la collaborazione della cittadinanza per ridurre i ristagni d'acqua che favoriscono la diffusione degli insetti vettori: tra le misure segnalate lo svuotamento di sottovasi e recipienti, la sigillatura di cisterne e pozzi, la pulizia di caditoie e grondaie e l'eliminazione di pneumatici o giochi gonfiabili che possono trattenere acqua.

Il virus Usutu è un'arbovirosi trasmessa dalla zanzara comune del genere Culex, la stessa vettice della febbre West Nile. Secondo quanto riporta l'articolo, nell'uomo l'infezione si presenta di norma con sintomi similinfluenzali; le forme gravi, come la meningite, sono descritte come rare.

Matteo Bassetti, infettivologo e professore all'Università di Genova, ha espresso all'Adnkronos dubbi sull'efficacia di interventi circoscritti al luogo del ritrovamento della carcassa, osservando che non è sempre chiaro dove l'animale possa essersi spostato. L'esperto ha inoltre commentato il contesto climatico osservando che «Ormai l'Italia è un Paese tropicale» e che non sorprenderebbe un incremento di casi.

Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità aggiornati al 9 settembre, in Italia risultano 12 casi umani di virus Usutu, individuati in Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Lazio, Piemonte e Veneto. L'infezione aviaria, di origine africana, prende il nome dal fiume Usutu nello Swaziland, dove il patogeno fu isolato per la prima volta in una zanzara Culex.

Fonte: Raccontiamo Genova

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