Bimbo di 5 anni precipita dal balcone a Begato: autopsia non evidenzia segni di terze persone
La pm Rombolà ha aperto un fascicolo modello 45; gli accertamenti proseguono
La tragedia è avvenuta la mattina del 9 settembre in un alloggio di via Vigliero, nel quartiere genovese di Begato: la vittima è un bambino di 5 anni, identificato come Prosper, caduto dal balcone dell'abitazione da un'altezza stimata di circa cinque metri.
La madre, ricoverata in ospedale e ancora sotto shock, ha riferito agli investigatori della squadra mobile di essere stata in bagno mentre il bambino aveva fatto colazione e giocava in casa. Poco dopo avrebbe udito chiamare “mamma” e, arrivata sul posto, ha trovato il figlio non più presente sul balcone.
Secondo una delle ipotesi investigative, il bambino potrebbe essersi arrampicato sul parapetto o sul ballatoio nel tentativo di prendere della biancheria stesa, perdendo l'equilibrio e precipitando. Gli investigatori stanno ricostruendo quei minuti per chiarire esattamente come sia potuto arrivare sul balcone; i due sarebbero dovuti uscire più tardi per prendere i libri per la scuola che il piccolo avrebbe iniziato pochi giorni dopo.
L'autopsia è stata svolta dal medico legale Francesco Ventura. Dai primi esami, che al momento sembrano confermare la dinamica accidentale, non risultano segni sulle braccia del bambino che indichino che la caduta sia stata provocata da qualcun altro.
Sulla vicenda la pm Francesca Rombolà ha iscritto un fascicolo con modello 45, cioè registro degli atti non costituenti notizia di reato. Pur non emergendo elementi che facciano pensare al coinvolgimento di altre persone, gli accertamenti proseguono per ricostruire con precisione quanto accaduto.
Le autorità e gli inquirenti mantengono aperta l'indagine per verificare ogni circostanza utile al chiarimento dei fatti, rispettando la presunzione di innocenza e senza al momento ipotizzare responsabilità esterne.