Genova · 18 Settembre 2026

Archiviata l'accusa di violenza sessuale per un giovane genovese; resta la contestazione di revenge porn

La Procura aveva ipotizzato violenza sessuale aggravata, la difesa ha contestato la ricostruzione

Archiviata l'accusa di violenza sessuale per un giovane genovese; resta la contestazione di revenge porn

Un procedimento per violenza sessuale aggravata a carico di un giovane genovese si è concluso con l'archiviazione, mentre è rimasta la contestazione per revenge porn e la vicenda si è chiusa con il riconoscimento di un risarcimento a favore della ragazza.

Secondo quanto ricostruito, nel 2024 l'uomo — oggi trentenne — aveva intrattenuto per circa un mese una relazione soltanto virtuale con una ragazza residente in un piccolo comune della provincia di Udine, allora prossima ai 16 anni. Durante quel periodo i due si erano scambiati messaggi, fotografie e video a contenuto erotico.

La vicenda è emersa dopo che la giovane, a seguito di una minaccia di diffusione delle immagini avanzata dall'uomo quando lei si era rifiutata di inviare altri materiali o di incontrarlo, avrebbe spento il telefono e raccontato l'accaduto a un familiare. Da quella segnalazione è partita la denuncia alla polizia postale di Udine e le indagini che hanno coinvolto anche la polizia postale di Genova.

Gli investigatori genovesi hanno eseguito perquisizioni e sequestrato materiale informatico riconducibile al giovane, che però non è stato sottoposto a misure cautelari e ha proseguito l'indagine a piede libero. La Procura aveva contestato la violenza sessuale aggravata ritenendo che la minaccia avesse condizionato l'intera relazione; la difesa, rappresentata dall'avvocato Ferdinando Stucci, ha invece sostenuto che gli scambi iniziali fossero stati reciproci e consensuali e che la presunta minaccia sia intervenuta solo in un momento terminale della vicenda.

Per chiarire la dinamica del rapporto è stata ascoltata la ragazza — nel frattempo diventata maggiorenne — in sede di incidente probatorio. Dalla sua testimonianza, come ricostruito dalla difesa, sarebbe emerso che il comportamento del giovane era stato sostanzialmente corretto per tutta la durata della relazione, fatta eccezione per l'episodio della minaccia finale.

Alla luce dell'esame della persona offesa, il procedimento per violenza sessuale aggravata è stato archiviato. È invece rimasta la contestazione relativa alla divulgazione illecita di materiale sessualmente esplicito (revenge porn) e la vicenda si è conclusa con il riconoscimento di un risarcimento in favore della ragazza.

Fonte: Raccontiamo Genova

Torna a Genova