Genova · 20 Settembre 2026

Comune di Genova: chiusa la vertenza sul personale, stanziati 4,5 milioni e 256 assunzioni per il 2026

Salis e Bruzzone annunciano incremento del turnover e rafforzamento di scuola, Polizia Locale e servizi sociali

Comune di Genova: chiusa la vertenza sul personale, stanziati 4,5 milioni e 256 assunzioni per il 2026

Lo stato di agitazione del personale del Comune di Genova si è chiuso dopo il confronto tra amministrazione e organizzazioni sindacali. L'accordo prevede uno stanziamento di 4,5 milioni di euro e la programmazione di 256 assunzioni per il 2026; nel 2027 sono previste ulteriori 187 immissioni grazie a un turnover stimato al 75%.

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha spiegato che l'investimento di 4,5 milioni porta il turnover al 102% per il 2026 e deriva dalla volontà di valorizzare le persone che garantiscono i servizi comunali. Ha inoltre precisato che oltre la metà delle assunzioni sarà indirizzata alla scuola, alla sicurezza e ai servizi ai cittadini.

Nel corso delle trattative l'amministrazione ha assunto impegni economici e organizzativi per affrontare le criticità segnalate dai sindacati. Il confronto si è svolto attraverso 22 tavoli di lavoro, secondo quanto riportato, e ha visto il coinvolgimento della Direzione del Personale e degli assessori competenti.

Nel dettaglio, per il settore scolastico sono indicate 42 assunzioni a tempo indeterminato già effettuate o in corso e 90 contratti a tempo determinato, con l'obiettivo di assicurare continuità e qualità nei servizi educativi. Per la Polizia Locale sono state effettuate 30 assunzioni a tempo indeterminato di operatori.

Per i servizi sociali sono previste 14 assunzioni a tempo indeterminato di assistenti sociali, mentre per il decentramento risultano in completamento 25 assunzioni destinate a rafforzare la capacità dei Municipi e i servizi di prossimità.

L'assessora al Personale, Rita Bruzzone, ha sottolineato che l'accordo traduce in interventi concreti le richieste avanzate dai sindacati e ha definito la chiusura dello stato di agitazione come l'inizio di una nuova fase. Ha indicato come priorità il lavoro sull'organizzazione, la valorizzazione del personale, le condizioni di lavoro e la qualità dei servizi pubblici.

Fonte: Raccontiamo Genova

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