Genova · 21 Settembre 2026

Cpa di Genova, detenuto si autolesiona e danneggia la cella: sindacato denuncia carenze

Un’unica agente ha gestito due minori; la Uil Fp parla di condizioni insostenibili e chiede interventi al Dgmc

Cpa di Genova, detenuto si autolesiona e danneggia la cella: sindacato denuncia carenze

Un episodio di violenza e autolesionismo al Centro di prima accoglienza (Cpa) di Genova ha messo in luce le difficoltà operative della struttura. Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, un detenuto si è procurato ferite con una forchetta di plastica e ha danneggiato la propria cella fino a renderla inutilizzabile.

Al momento dell’accaduto, nel Cpa era presente una sola agente della polizia penitenziaria a cui erano affidati due minori; la situazione è stata gestita dalla poliziotta fino all’arrivo dei carabinieri, inviati in supporto per riportare l’ordine all’interno della struttura.

La Uil Fp polizia penitenziaria ha denunciato condizioni di lavoro «non più sostenibili» per il personale, con riferimenti a turni molto prolungati e a un aumento degli episodi di violenza e autolesionismo tra i giovani detenuti. Il segretario regionale Fabio Pagani ha evidenziato la carenza di risorse rispetto alla complessità dei casi affrontati dagli operatori.

Attualmente il Cpa di Genova conta due celle del tutto inutilizzabili. Il sindacato ha rivolto un appello al Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità (Dgmc) chiedendo interventi urgenti su sicurezza, organico e ripristino dei locali.

A peggiorare il quadro, viene segnalata la prossima chiusura per lavori del Centro di prima accoglienza di Torino, prevista a partire da novembre: la Uil Fp teme che eventuali trasferimenti da Piemonte a Liguria possano sovraccaricare ulteriormente la struttura genovese se non saranno prima effettuati interventi di adeguamento.

Fonte: Raccontiamo Genova

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