Genova · 21 Settembre 2026

Cento addetti degli appalti ferroviari protestano a Genova Principe per stipendi non pagati

I sindacati indicano ritardi nei pagamenti di RFI verso il consorzio: richiesto l'intervento del gruppo FS

Cento addetti degli appalti ferroviari protestano a Genova Principe per stipendi non pagati

Questa mattina, 21 settembre 2026, circa cento lavoratori impiegati negli appalti ferroviari di Liguria e basso Piemonte hanno manifestato con un presidio davanti alla stazione di Genova Principe, dalle 9 alle 11, per sollecitare risposte sul mancato pagamento dello stipendio di agosto.

A denunciare la situazione sono le Segreterie Regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa, che attribuiscono il problema a ritardi nei pagamenti di RFI al Consorzio Stabile Impero. Secondo i sindacati, quei crediti non saldati avrebbero impedito al consorzio di pagare la consorziata Gam, che impiega i lavoratori coinvolti.

Le organizzazioni sindacali indicano fatture pregresse relative ai mesi di marzo e aprile 2026 che, per la Liguria, ammonterebbero a oltre un milione di euro. I sindacati segnalano inoltre che, oltre agli stipendi, i lavoratori non hanno ricevuto i ticket pasto.

Una delle lavoratrici coinvolte, Francesca Gancitano, ha spiegato che non si tratta di un episodio isolato: a suo dire la stessa situazione si era verificata circa quattro mesi fa. Gancitano ha sottolineato le difficoltà concrete per le famiglie colpite, tra cui la possibilità di fare la spesa, pagare le bollette o sostenere le spese scolastiche dei figli.

Per il momento non sono arrivate risposte certe sul pagamento delle mensilità arretrate: la lavoratrice ha dichiarato che si attende chiarezza, ma che la questione potrebbe prolungarsi. I sindacati chiedono un intervento diretto di RFI e dei vertici del gruppo FS per evitare che le tensioni nei rapporti tra committente, consorzio e aziende appaltatrici ricadano sui dipendenti.

Le organizzazioni hanno parlato di una «insolvenza ciclica di RFI» che ricadrebbe sui lavoratori, ribadendo che le somme ferme dallo scorso marzo metterebbero a rischio il sostentamento di numerose famiglie: per la Liguria, secondo le segreterie, si tratta di importi superiori al milione di euro.

Fonte: Raccontiamo Genova

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