Genova: il nucleo 'fasce deboli' gestisce 252 casi di Codice Rosso nel 2026
A Palazzo Tursi il bilancio dell'attività e le iniziative di prevenzione nelle scuole
La prevenzione e l'intervento rapidi sono al centro del lavoro del nucleo fasce deboli della polizia locale di Genova, illustrato nel corso di una commissione consiliare tenutasi a Palazzo Tursi. L'unità ha come linee guida il riconoscimento precoce dei segnali di pericolo, la presa in carico tempestiva delle segnalazioni e la costruzione di misure di protezione intorno alle vittime.
Sul piano operativo, il nucleo ha trattato 328 pratiche di Codice Rosso nel 2025; dall'1 gennaio al 17 settembre 2026 sono già state prese in carico 252 pratiche, valore pari al 76,8% del totale dell'anno precedente e all'82,4% di quello del 2024. Il nucleo, attivato nel 2022 su impulso della Procura della Repubblica di Genova, è specializzato in reati quali violenza domestica e di genere, maltrattamenti, stalking e abusi ai danni di minori, anziani e persone fragili.
Quanto alle misure cautelari, nel 2025 ne sono state eseguite 10; nei primi otto mesi e mezzo del 2026 il numero raggiunge già le 9 esecuzioni. L'attività investigativa richiama competenze specialistiche e aggiornamento costante, dato il carattere complesso e spesso recidivo dei casi trattati.
L'assessora alla sicurezza e polizia locale del Comune di Genova, Arianna Viscogliosi, ha sottolineato come il valore del nucleo risieda nella qualità degli operatori e nella loro preparazione, oltre che nella sensibilità ed esperienza necessarie per gestire situazioni delicate. Ha inoltre evidenziato l'importanza di integrare l'azione della polizia locale con autorità giudiziaria, servizi sociali e sanitari, centri antiviolenza e altre forze dell'ordine.
Sulla prevenzione, nel giugno 2026 il Comune di Genova, tramite la polizia locale e il nucleo fasce deboli, ha sottoscritto un protocollo con i centri antiviolenza del territorio per avviare incontri nelle scuole secondarie di secondo grado. L'iniziativa mira a fornire agli studenti strumenti psicologici, relazionali e giuridici per riconoscere forme di controllo e prevaricazione e per conoscere le modalità di richiesta di aiuto.
Il nucleo partecipa inoltre alle attività promosse dal Municipio I Centro Est nell'ambito del progetto europeo 'Safe in Town', dedicato alla tutela dell'infanzia e dell'adolescenza. L'intervento della polizia locale si realizza in una rete interdisciplinare che consente di affiancare all'azione investigativa tutele immediate, come l'accompagnamento protetto o il collocamento in strutture dedicate.
Alla commissione consiliare a Palazzo Tursi hanno partecipato, oltre all'assessora Arianna Viscogliosi, il comandante della polizia locale Fabio Manzo, Manuela Caccioni del Centro Antiviolenza Mascherona, Alessandra Montanini del Centro per Non Subire Violenza e Paola Olivieri, consigliera alle pari opportunità del Municipio I Centro Est.