Genova: pensionato condannato a due anni per detenzione di materiale pedopornografico, assolto dall'accusa di diffusione
Il giudice ha escluso la diffusione; pena sospesa con non menzione nel casellario per le richieste private
Lo scorso novembre la polizia postale di Genova aveva arrestato un pensionato di 64 anni con l'accusa di detenzione e condivisione di materiale pedopornografico. L'indagine si è svolta nell'ambito di attività rivolte al contrasto della pedopornografia online.
Il gip Liborio Mazziotta aveva convalidato l'arresto su richiesta della pm Patrizia Petruzziello, disponendo però la scarcerazione dell'uomo. Sul suo computer gli inquirenti avevano individuato file scaricati tramite una piattaforma peer-to-peer.
Le piattaforme di file sharing, come ricordato in fase d'indagine, possono oltre al download prevedere anche la condivisione automatica dei contenuti: proprio su questo punto si è concentrata la difesa, rappresentata dall'avvocato Michele Ispodamia. È stato sottolineato che l'imputato si era limitato a scaricare i file e che la cartella indicata come condivisa era stata trovata vuota.
Il processo con rito abbreviato, celebrato davanti al gip Martina Tosetti, si è chiuso nei giorni scorsi con l'assoluzione dall'accusa di diffusione del materiale pedopornografico e con la condanna per il download e la detenzione dei file.
Al imputato sono state riconosciute le circostanze attenuanti generiche; la pena inflitta è di due anni di reclusione, concessa con sospensione condizionale. È stato inoltre disposto il beneficio della non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale richiesto dai privati.