Famedio al Monumentale: la commissione approva 14 nuove iscrizioni per il 2 novembre
Tra i nomi scelti Franco Baresi e Ornella Vanoni; esclusione contestata per Carlo Monguzzi
La commissione consultiva del Comune di Milano per le onoranze al Famedio ha dato il via libera all’iscrizione di quattordici nuovi nomi nel Pantheon cittadino del Cimitero Monumentale. L’elenco sarà ufficializzato il 2 novembre, in occasione della cerimonia per la giornata dei defunti.
Nella lista approvata compaiono figure provenienti dalla cultura, dallo sport, dal sociale e dalle istituzioni. Tra i nominativi ci sono l’editrice Rosellina Archinto, il sacerdote e partigiano monsignor Giovanni Barbareschi e l’ex capitano del Milan Franco Baresi, scomparso lo scorso 31 luglio.
Sono inoltre inclusi l’esponente politico Gianni Cervetti, l’urbanista e storico dell’architettura nonché poeta Giancarlo Consonni e il fotografo Giovanni Gastel. L’elenco prosegue con l’editore Ulrico Carlo Hoepli, la filantropa Laura Hoesch e Gioia Marchi Falck.
La commissione ha dato il via libera anche all’iscrizione di don Antonio Mazzi, della filosofa Luisa Muraro e del giornalista sportivo Bruno Pizzul. Completano la lista la cantante Ornella Vanoni, morta il 21 novembre 2025, e la giornalista Vera Vigevani Jarach, nota come testimone della Shoah e delle Madri di Plaza de Mayo.
Non figura invece il nome di Carlo Monguzzi, consigliere comunale in carica dal 2011, che è morto ad aprile all’età di 74 anni. L’assenza di Monguzzi è stata definita «inspiegabile e dolorosa per tutta la città» da Alessandro Giungi, consigliere comunale del Partito Democratico.
Giungi ha ricordato che la richiesta di iscrizione al Famedio per Monguzzi era stata avanzata da tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale, da numerose associazioni e comitati e da chi riconosceva il suo impegno per la pace, per la tutela dell’ambiente e per i diritti dei più fragili e delle persone detenute. «La mancata inclusione di Carlo è una chiara ed evidente scelta politica che lascia attoniti e sgomenti. È una ferita per Milano», ha aggiunto.