Milano · 16 Settembre 2026

Roggero davanti al tribunale di sorveglianza di Milano per la richiesta di differimento della pena

La discussione potrebbe non entrare nel merito dopo il rigetto dello stesso istanza a Torino il giorno prima

Roggero davanti al tribunale di sorveglianza di Milano per la richiesta di differimento della pena

Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto al suo negozio nell’aprile 2021, si è presentato mercoledì 16 settembre davanti al tribunale della sorveglianza di Milano per la discussione sulla richiesta di differimento della pena, avanzata in vista della domanda di grazia.

Assistito dall’avvocato Stefano Marcolini, Roggero — attualmente detenuto nel carcere milanese di Bollate — è entrato nel palazzo di giustizia da un passaggio inaccessibile ai giornalisti. Davanti ai giudici ha ascoltato l’intervento della procura generale, rappresentata da Emma Gambardella.

Secondo quanto si apprende, la discussione milanese potrebbe non entrare nel merito e ‘‘arenarsi’’ dinanzi alla formula del ‘‘non luogo a provvedere’’, poiché il tribunale di Torino aveva già deciso sullo stesso quesito il giorno precedente e la richiesta risulterebbe pertanto superflua.

Il giorno prima il tribunale di sorveglianza di Torino aveva rigettato l’istanza di differimento della pena, motivando di non voler compiere alcuna ‘‘irrispettosa intrusione’’ rispetto a una ‘‘prerogativa esclusiva’’ del capo dello Stato Sergio Mattarella, in una vicenda che il provvedimento definisce ‘‘estremamente divisiva anche a livello di opinione pubblica’’. Nel testo del decreto si legge altresì che si tratta di un caso ‘‘che solo la preclara saggezza e sensibilità della nostra Presidenza potrà definire con insindacabile razionalità e giusto equilibrio’’.

Fonte: Raccontiamo Milano

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