Avvocato partner condannato a 4 anni e mezzo per prostituzione minorile e droga a Milano
Sentenza del tribunale di Milano del 15 settembre: risarcimento di 20.000 euro a una parte civile e comunicazione all'Ordine degli avvocati per valutazioni disciplinari
Il tribunale di Milano ha condannato in primo grado, martedì 15 settembre, un avvocato partner di uno dei più importanti studi civilistici italiani a 4 anni e mezzo per i reati di prostituzione minorile e di detenzione e cessione di stupefacenti. La sentenza è stata emessa dalla corte presieduta dalle giudici Canevini, Lucarelli e Falcone, su richiesta della pm Giulia Floris, come riportato da Luigi Ferrarella sul Corriere.
Secondo quanto ricostruito, il professionista, oggi 56 anni, avrebbe utilizzato tra il 2020 e il 2021 una piattaforma online che si rivolgeva a “uomini ricchi e di successo (Sugar daddy) e donne giovani, ambiziose e attraenti (Sugar baby)”, promettendo “appuntamenti di alto livello”. Due delle ragazze con cui l'avvocato avrebbe avuto rapporti a pagamento erano minorenni.
Il processo si è svolto a porte chiuse, come previsto nei procedimenti che coinvolgono vittime minorenni. La sentenza ha riconosciuto una somma di 20.000 euro a favore dell'unica ragazza costituitasi parte civile. La condanna si aggiunge a un precedente patteggiamento a due anni, già definito mesi fa nell'ambito della stessa inchiesta avviata dalla pm Alessia Menegazzo, relativo ad altre due ragazze straniere minorenni all'epoca dei fatti.
Le giudici hanno inoltre disposto la comunicazione del verdetto all'Ordine degli avvocati per le valutazioni disciplinari. Per evitare l'identificazione indiretta delle vittime, il nome del professionista non è stato reso noto. Secondo la ricostruzione, l'uomo aveva finora tenuto nascosta l'intera vicenda alla propria famiglia, allo studio legale e all'ordine forense.