Aggressione a una fermata di Bande Nere: arrestato un 20enne, denunciati altri due
La vittima, un rabbino di 60 anni, ha fotografato gli aggressori; la Procura contesta il reato di rapina
Un rabbino di 60 anni è stato aggredito nel pomeriggio di mercoledì 16 settembre 2026 presso una fermata dell'autobus in zona Bande Nere a Milano. Secondo la ricostruzione, i tre giovani si sarebbero avvicinati all'uomo, lo avrebbero insultato, gli avrebbero strappato la kippah e l'avrebbero deriso indossandola; in un secondo momento uno di loro avrebbe colpito il 60enne con un calcio ai testicoli. La vittima ha fotografato gli aggressori e ha chiamato il 112.
Poco dopo l'episodio la polizia ha rintracciato i tre giovani in metropolitana e li ha portati in questura per accertamenti. Per uno di loro, un ragazzo di 20 anni, è scattato l'arresto con l'accusa di rapina; gli altri due sono stati denunciati.
Gli indagati, secondo quanto riferito via Fatebenefratelli, sono tre cittadini italiani di seconda generazione e di origine nordafricana: il 20enne arrestato è di origine tunisina; tra i denunciati figurano un 19enne di origine tunisina e un 22enne di origine marocchina. I tre risultano residenti fuori città e già noti alle forze dell'ordine per episodi di microcriminalità, in particolare aggressioni e rapine commesse soprattutto nei confronti di coetanei. Finora, sempre secondo la ricostruzione disponibile, non risultano segnalazioni di natura politica a loro carico.
Il 20enne arrestato è atteso in Tribunale per la direttissima giovedì mattina; la giudice Alessandra Di Fazio dovrà decidere sulle misure cautelari richieste dal pm Luca Gaglio.
L'aggressione ha suscitato reazioni dalle istituzioni. La premier Giorgia Meloni ha espresso «solidarietà all'uomo a nome personale e del governo», definendo l'episodio «vile e inaccettabile» e affermando: «L'odio antisemita è una piaga che non vogliamo tollerare e continueremo a contrastare con determinazione». Solidarietà è stata espressa anche da Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale: «Un episodio grave, allarmante e vergognoso. Massima solidarietà al Rabbino aggredito oggi in piazzale Bande Nere. Nella nostra città non c'è spazio per l'odio», ha dichiarato.