Milano · 17 Settembre 2026

Procura di Milano chiede archiviazione per la denuncia di una 26enne: foto prese da Instagram finite su Phica.eu

I limiti tecnici e la chiusura del portale impediscono di ricostruire chi ha pubblicato le immagini caricate nel 2021, sostiene il pm Cristian Barilli

Procura di Milano chiede archiviazione per la denuncia di una 26enne: foto prese da Instagram finite su Phica.eu

Una donna di 26 anni aveva presentato denuncia dopo aver scoperto che alcune sue immagini private erano state ripubblicate, accompagnate da commenti offensivi, su Phica.eu. La vicenda risale ad agosto 2025, quando la giovane si era rivolta alle forze dell'ordine per violazione della privacy.

La Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione del fascicolo aperto a seguito della denuncia. Nel provvedimento, il pubblico ministero Cristian Barilli ha evidenziato come gli accertamenti si siano scontrati con ostacoli tecnici e normativi che hanno reso impossibile risalire agli autori della pubblicazione.

Secondo quanto indicato dalla Procura, il materiale era stato caricato sul portale nel 2021, cinque anni prima della denuncia. Le norme sulla conservazione dei file di log prevedono una durata massima di dodici mesi, perciò non risultano disponibili i dati di connessione necessari per identificare gli utenti responsabili.

Inoltre, il sito Phica.eu è stato chiuso in autotutela dai gestori dopo le prime segnalazioni e il clamore mediatico, circostanza che ha impedito agli inquirenti di verificare la presenza o la correttezza del link segnalato nella querela.

La denuncia della 26enne si inserisce in un quadro di segnalazioni analoghe pervenute agli uffici giudiziari di Milano e di altre città. Parallelamente, la Procura di Roma ha avviato una maxi-inchiesta affidata alla polizia postale, che ha portato anche a una perquisizione nei confronti del presunto gestore del portale.

Per il caso specifico della giovane milanese, tuttavia, la mancanza di tracce informatiche utili non lascia margini per ulteriori indagini: senza i dati di connessione conservati, individuare l'utente dietro al nickname segnalato risulta al momento impossibile.

Fonte: Raccontiamo Milano

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