Milano · 18 Settembre 2026

Milano, sequestro per presunte frodi al Pnrr e trasferimenti verso Cina e Hong Kong

La Guardia di Finanza ha eseguito il 18 settembre un sequestro preventivo di 4,93 milioni; l'indagine ricostruisce crediti d'imposta inesistenti e un circuito di riciclaggio internazionale.

Milano, sequestro per presunte frodi al Pnrr e trasferimenti verso Cina e Hong Kong

La Guardia di Finanza di Milano, venerdì 18 settembre 2026, ha eseguito un sequestro preventivo di circa 4 milioni e 930mila euro su provvedimento del gip, su richiesta del procuratore delegato europeo presso la sede di Milano.

L'indagine è nata dal monitoraggio sull'impiego corretto delle risorse del Pnrr. Secondo gli accertamenti, tre società milanesi avrebbero simulato l'erogazione di corsi di formazione per il personale dipendente, in realtà mai svolti, generando crediti d'imposta per quasi 2 milioni e 380mila euro. Questi crediti sarebbero stati utilizzati per azzerare ritenute fiscali e previdenziali riferite a centinaia di dipendenti, impiegati in cantieri di imprese appaltatrici considerate consapevoli della frode.

Parallelamente, l'attività investigativa ha ricostruito una presunta truffa ai danni dello Stato compiuta da altre due società, finalizzata a ottenere due finanziamenti del fondo Pmi con garanzia statale per complessivi 7 milioni e 300mila euro. Entrambe le frodi sarebbero state messe in atto tramite compagini societarie fittizie e l'emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Gli accertamenti bancari hanno consentito di seguire il flusso dei proventi derivanti dalle condotte illecite: i profitti sarebbero stati inseriti in un circuito di riciclaggio internazionale con società fittizie italiane e estere, con sede in prevalenza nell'Est Europa, e trasferiti per centinaia di milioni di euro verso Cina e Hong Kong.

Il procuratore delegato europeo ha chiesto e ottenuto il sequestro preventivo di quasi 5 milioni di euro (4.930.000) nei confronti di quattro società milanesi, riconducibili sia a chi emetteva fatture per operazioni inesistenti sia a chi risultava beneficiario della somministrazione illecita di manodopera, e nei confronti dei rispettivi rappresentanti legali.

Fonte: Raccontiamo Milano

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