Milano · 18 Settembre 2026

Indagine su presunti certificati di non idoneità: l'infettivologo Nicola Cocco respinge le accuse

Cocco, membro della Simm, è indagato dalla procura di Ravenna per associazione a delinquere; secondo l'infettivologo si trattò di una campagna pubblica contro la presunta patogenicità dei Cpr. A Milano è stata convocata una manifestazione del gruppo No Cp

Indagine su presunti certificati di non idoneità: l'infettivologo Nicola Cocco respinge le accuse

L'infettivologo Nicola Cocco, membro della Società italiana di medicina delle migrazioni (Simm), è indagato dalla procura di Ravenna per associazione a delinquere in relazione a presunti certificati di non idoneità rilasciati per alcune persone migranti. Cocco nega l'esistenza di un'organizzazione finalizzata a fabbricare attestati falsi e respinge le accuse.

Secondo l'infettivologo, quanto avvenuto è stato «una campagna che ha portato a discutere della patogenicità dei Cpr, in cui le persone migranti soffrono, subiscono violenze e muoiono». Ha aggiunto che «questa ‘associazione a delinquere’ ha operato sotto la luce del sole, con incontri pubblici, convegni, congressi e con la pubblicazione di articoli, ed era volta ad alimentare un dibattito pubblico e una presa di posizione per i medici, di certo non a commettere illeciti».

Cocco ha inoltre dichiarato: «Quello che abbiamo fatto è stato fornire le evidenze di questa patogenicità e definire i criteri, i dilemma deontologici che gli stessi medici ci hanno posto. Se questi luoghi sono patogeni, come è sancito dalla letteratura internazionale, dalla stessa Oms, come può un medico considerare idonea una persona a finire in quei posti? Tanto più se ha problemi di salute».

La procura di Ravenna, secondo l'articolo, avrebbe ritenuto rilevante la circolazione tra i medici di un modulo prestampato, che sarebbe stato allegato per errore in un invio alla questura insieme a un certificato di non idoneità.

La rete No Cpr ha indetto una manifestazione per sabato 21 settembre a Milano, in piazza San Babila; l'appuntamento è fissato alle ore 18.

Fonte: Raccontiamo Milano

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