A Milano l'ultimo saluto a Sandro Mazzola nella basilica di Sant'Ambrogio
Folla di tifosi e lutto cittadino: ex compagni e il presidente Marotta presenti alla cerimonia, famiglia chiede massima riservatezza
Sandro Mazzola, gloria dell'Inter e della Nazionale italiana, ha ricevuto a Milano l'ultimo saluto nella Basilica di Sant'Ambrogio. La cerimonia è iniziata alle 14.45, come previsto.
A Milano e a Vedano al Lambro, dove Mazzola risiedeva, è stato proclamato lutto cittadino e le bandiere sono state esposte a mezz'asta. Su richiesta della famiglia la celebrazione si è svolta nella massima riservatezza: è stato imposto il divieto di effettuare foto e video all'interno della chiesa. L'Inter ha invitato i tifosi alla prudenza nel rispetto delle disposizioni familiari.
Il club ha espresso cordoglio con una nota ufficiale, ricordando Mazzola con queste parole: "È stato uno dei più grandi calciatori della storia. Non solo di quella nerazzurra. È stato la storia dell'Inter: ci è entrato da ragazzino e non ci è più uscito".
La carriera di Mazzola è stata ripercorsa anche durante le esequie: il debutto in prima squadra avvenne il 10 giugno 1961 nella partita vinta 9-1 contro la Juventus, in cui segnò la prima rete dal dischetto. Sotto la guida di Helenio Herrera Mazzola divenne figura simbolo dell'Inter, conquistando quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali, e distinguendosi come capocannoniere in Serie A e in Europa; si piazzò inoltre secondo al Pallone d'Oro 1971 dietro a Johan Cruyff.
La sua carriera proseguì anche fuori dal campo con incarichi dirigenziali in Inter, Genoa e Torino e successivamente come opinionista e commentatore televisivo.
Davanti alla chiesa numerosi tifosi si sono riuniti già un'ora prima dell'inizio della funzione. Tra gli ex compagni e colleghi giunti a Sant'Ambrogio per rendere omaggio figuravano Giuseppe Bergomi, Aristide Guarneri e Nevio Scala. Era presente anche il presidente dell'Inter, Giuseppe Marotta.
Mazzola ha lasciato una traccia significativa anche con la maglia della Nazionale: fu campione d'Europa nel 1968 e ebbe un ruolo decisivo nella semifinale di Messico '70, la celebre "Partita del Secolo" vinta 4-3 contro la Germania.
Anche l'Associazione Italiana Calciatori ha espresso il proprio cordoglio, ricordando il contributo di Mazzola: il 3 luglio 1968 egli fu tra i promotori e firmatari dell'atto costitutivo dell'AIC insieme a Sergio Campana e ad altri colleghi dell'epoca.