Mediaset e volti noti citano Fabrizio Corona per 160 milioni: prima udienza il 20 ottobre a Milano
Pier Silvio e Marina Berlusconi, insieme a vari volti Mediaset, chiedono danni di immagine dopo una puntata di 'Falsissimo' e altre esternazioni pubbliche
Mediaset, insieme a Pier Silvio Berlusconi, Marina Berlusconi e diversi volti legati all'azienda — tra cui Ilary Blasi, Silvia Toddanin, Gerry Scotti e Maria De Filippi — ha citato in giudizio Fabrizio Corona chiedendo un risarcimento complessivo di 160 milioni di euro per presunti danni all'immagine e alla reputazione.
Nella memoria depositata dai legali di Mediaset, gli avvocati Andrea Di Porto, Giulia Bongiorno, Salvatore Pino e Aldo Baldaccini sostengono che Corona avrebbe agito «senza seguire alcuna regola», sfruttando i vuoti normativi dei nuovi mezzi di comunicazione e ponendosi «legibus solutus», ovvero svincolato da regole etiche e deontologiche.
Secondo la ricostruzione della difesa di Mediaset, l'ex paparazzo avrebbe diffuso «accuse e insinuazioni gravemente diffamatorie, costruite sul nulla», non solo nella puntata di Falsissimo pubblicata a gennaio ma anche attraverso altre dichiarazioni pubbliche, comprese quelle rese durante il suo tour teatrale e su piattaforme social, in televisione e in locali.
Mediaset ha annunciato che, in caso di esito favorevole della causa, l'importo richiesto sarebbe devoluto a un fondo destinato all'assistenza legale delle vittime di stalking e cyberbullismo.
Oggi, 21 settembre, è stata comunicata la data della prima udienza: il procedimento è fissato per il 20 ottobre davanti al Tribunale civile di Milano.
La vicenda riguarda una controversia civile in corso; le affermazioni contenute nella memoria sono presentate dalla parte attrice e saranno oggetto di accertamento giudiziale.