Tribunale di Milano: Baby Gang assolto per diffamazione e istigazione, multa per la pubblicazione del numero
Il giudice ha prosciolto Zaccaria Mouhib dalle accuse più gravi nel procedimento relativo al 20022, ritenendolo però responsabile di trattamento illecito di dati personali.
Il Tribunale di Milano ha pronunciato l'assoluzione per Zaccaria Mouhib, noto come Baby Gang, dalle accuse di diffamazione e di istigazione a delinquere, in una vicenda collegata al 20022. Contemporaneamente il giudice ha inflitto al trapper una multa per trattamento illecito di dati personali.
I fatti contestati risalgono alla reazione del 25enne a un servizio televisivo andato in onda a Fuori dal coro, condotto da Mario Giordano: Mouhib aveva insultato sui social una giornalista e aveva pubblicato il suo numero di telefono, invitando i follower a prenderla di mira.
Il difensore del trapper, l'avvocato Niccolò Vecchioni, ha osservato che il servizio parlava di una rapina avvenuta a Vignate ma ometteva di precisare che «per quella vicenda l'artista era stato scarcerato dal Riesame e che la richiesta di sorveglianza speciale era stata rigettata». Mouhib, ha ricordato Vecchioni, era stato assolto dall'accusa di rapina. Per l'avvocato, l'assoluzione dall'accusa di istigazione «riconosce sostanzialmente il carattere diffamatorio del servizio», motivo della reazione del cantante.
Sulla decisione è intervenuto anche un esponente politico: l'ex vicesindaco di Milano Riccardo De Corato ha criticato il verdetto, affermando che l'assoluzione sarebbe il risultato di un giudizio troppo cauto. «Vorrei ricordare, in questo caso specifico, che il trapper prima di pubblicare il numero di telefono del professionista sui social, lo aveva insultato sempre sul web istigando i propri followers a fare lo stesso», ha dichiarato De Corato.