Smishing a Milano: falsi sms 'Nexi' segnalano addebiti e indicano numeri trappola
Messaggi che riportano importi (es. 973 euro) invitano a chiamare recapiti segnalati; esperti e forze dell'ordine mettono in guardia
A Milano si registra un aumento di casi di "smishing" rivolto ai correntisti, in cui viene sfruttato il nome dell'azienda di pagamenti Nexi per indurre paura e urgenza nelle vittime.
I messaggi, presentati come comunicazioni ufficiali (spesso con mittenti come "Nexi" o "Nexi Alert"), segnalano una richiesta di autorizzazione di pagamento mai effettuata, talvolta con importi elevati indicati, ad esempio 973 euro. Il testo sollecita a digitare un numero telefonico o a cliccare su un link per parlare con un presunto supporto tecnico.
Chi chiama il recapito indicato – in diversi casi segnalato come 3784364020 – viene messo in contatto con persone che, durante la conversazione, spingono la vittima a fornire codici di sicurezza, credenziali d'accesso o a confermare operazioni sul proprio home banking, con conseguente autorizzazione di prelievi a favore dei truffatori.
Esperti di sicurezza informatica e le forze dell'ordine ricordano che istituti di credito e società di pagamento non richiedono mai l'inserimento di codici riservati, password o pin tramite link ricevuti via sms o durante chiamate non verificate. In presenza di simili messaggi la raccomandazione riportata è di non chiamare i numeri indicati, non cliccare sui link e verificare lo stato delle carte esclusivamente tramite le applicazioni ufficiali o contattando i canali di assistenza pubblicati sul sito del proprio gestore.
Articolo pubblicato il 21 settembre 2026 dalla Redazione.