Milano · 21 Settembre 2026

Tribunale di Milano: il gip respinge la richiesta di assunzione di massa per i rider di Glovo (Foodinho)

Il giudice per le indagini preliminari Roberto Crepaldi rimanda al giudice del lavoro la qualificazione del rapporto e limita il ruolo penale al controllo delle retribuzioni e della dignità della prestazione

Tribunale di Milano: il gip respinge la richiesta di assunzione di massa per i rider di Glovo (Foodinho)

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, Roberto Crepaldi, ha respinto la richiesta avanzata dal pubblico ministero Paolo Storari di disporre l’assunzione a tempo indeterminato e subordinato per tutti i fattorini di Glovo, la cui società controllata in Italia è Foodinho s.r.l.

La decisione arriva nell’ambito dell’inchiesta sulla piattaforma di consegne, attualmente sottoposta alla misura dell’amministrazione giudiziaria disposta nei mesi scorsi nell’ambito di accertamenti sull’ipotesi di reato di caporalato. Il provvedimento ricorda che la società sta dando seguito agli impegni assunti a maggio 2026 per adeguare e migliorare i livelli di retribuzione dei lavoratori.

Secondo il gip Crepaldi non spetta alla giurisdizione penale trasformare i rider in lavoratori subordinati: il compito del giudice penale in fase cautelare deve concentrarsi sulla verifica dell’adeguatezza delle retribuzioni, «al fine di azzerare condizioni di sfruttamento e garantire i diritti fondamentali previsti dall'articolo 36 della Costituzione». La qualificazione giuridica del contratto, ha osservato il gip, «prescinde dalla qualificazione del rapporto stesso che ben potrà essere oggetto di separato contenzioso davanti al giudice del lavoro».

Nel decreto con cui respinge la richiesta di assunzione di massa il giudice sottolinea la necessità della massima «cautela» e di un’analisi dettagliata caso per caso. Un passaggio d'ufficio alla subordinazione d'imperio, si legge, comporterebbe un impatto economico e organizzativo profondo non solo per la società, ma anche per gli stessi fattorini, che si troverebbero vincolati a regole più rigide in termini di orari, turnazione e monocommittenza.

Il controllo giudiziario su Foodinho prosegue concentrandosi sul monitoraggio dei parametri stipendiali e sul rispetto della dignità della prestazione lavorativa, mentre la questione dell'inquadramento contrattuale dei lavoratori della delivery resta demandata al Tribunale del lavoro.

Fonte: Raccontiamo Milano

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