Incendi sui Monti Lattari e in Penisola Sorrentina: l'assessora Zabatta parla di ordigni e origine dolosa
Agerola interessata; la Regione segnala ritrovamento di ordigni e avverte che l'allerta resta alta
L'assessora regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta ha dichiarato che gli incendi che si sono sviluppati tra la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana presentano elementi che fanno ritenere un'origine dolosa. Secondo Zabatta, sono stati individuati ordigni responsabili dell'innesco delle fiamme, esplosi nelle ore pomeridiane e serali, quando l'impiego di canadair ed elicotteri risulta più difficoltoso.
Zabatta ha definito l'azione come riconducibile a "criminali" che avrebbero atteso condizioni di vento favorevoli per agire, e ha sottolineato l'esistenza di un piano preciso. Al momento non è stato accertato il movente: l'assessora ha detto che non è chiaro se dietro gli incendi vi siano problemi di natura psichiatrica o interessi criminali, invitando ad attendere gli accertamenti della Magistratura.
Nelle sue osservazioni l'assessora ha inoltre ricordato che i Monti Lattari vengono sfruttati anche come aree di coltivazione illegale di marijuana, collegata ad attività camorristiche, e che la distruzione di terreni da parte delle fiamme potrebbe nascondere interessi edilizi. Su questi punti Zabatta ha rimarcato la necessità delle indagini giudiziarie.
I roghi hanno provocato danni a Agerola e nelle zone limitrofe, con segnalazioni di locali e abitazioni evacuati per precauzione. L'assessora ha riferito che, complessivamente, la situazione è sotto controllo e che oltre a piccoli evacuamenti non sono stati necessari interventi emergenziali su vasta scala.
Zabatta ha infine avvertito che l'allerta deve restare elevata fino all'arrivo della stagione delle piogge, perché ritiene che il rischio non sia concluso. Le autorità competenti proseguiranno gli accertamenti per chiarire responsabilità e dinamica degli eventi.