Disoccupati piazzano banchi e sedie davanti a Santa Maria la Nova durante il Consiglio comunale
Protesta per il ritardo nell'avvio di 1.200 tirocini e per le accuse di irregolarità
La protesta si è svolta il 15 settembre davanti all'ingresso di Santa Maria la Nova, dove era in corso il Consiglio comunale: alcune decine di disoccupati hanno sistemato banchi e sedie come forma di contestazione per il mancato avvio dei tirocini-lavoro previsti per 1.200 beneficiari.
I movimenti che hanno partecipato alla mobilitazione hanno replicato alle recenti dichiarazioni di esponenti politici che avevano ipotizzato irregolarità nel censimento dei beneficiari e nella gestione degli oltre 8 milioni di euro destinati al progetto. I manifestanti hanno ribadito di aver seguito tutte le procedure previste e di volere «chiarezza» sulle accuse mosse nei loro confronti.
La vicenda parte da un accordo siglato nelle settimane precedenti tra Ministero del Lavoro, Comune di Napoli e Prefettura per attivare percorsi di formazione-lavoro per disoccupati di lungo periodo. I tirocini erano stati programmati per partire a luglio, ma non sono stati avviati a causa di una sospensione in autotutela disposta da Sviluppo Italia Lavoro, che ha sollevato dubbi sulle procedure di selezione.
Eddy Sorge, portavoce del Movimento 7 novembre, ha chiesto che venga fatta piena luce sulla vicenda: secondo Sorge i beneficiari hanno seguito l'intero iter e posseggono la documentazione necessaria, e ha contestato le immunerate insinuazioni di truffa avanzate da alcuni politici. Il movimento ha inoltre auspicato che il trasferimento di competenze dal Ministero alla Regione Campania possa sbloccare rapidamente la situazione.
La protesta di oggi ha avuto luogo durante la seduta del Consiglio comunale per attirare l'attenzione sull'impasse che tiene in attesa 1.200 disoccupati di lunga durata e sui fondi stanziati per i tirocini.