Assolto l’imprenditore per l’occupazione del sagrato a Sant’Agnello
Il Gup di Torre Annunziata parla di difetto del dolo specifico; la Procura presenta ricorso in Cassazione
Il Gup del tribunale di Torre Annunziata ha assolto, con il rito abbreviato, l’imprenditore Salvatore Langellotto, coinvolto nella vicenda dell’occupazione del sagrato della chiesa Santi Prisco ed Agnello a Sant’Agnello. La decisione è stata impugnata dalla Procura, che ha presentato ricorso in Cassazione.
L’episodio contestato risale al 30 dicembre 2023: secondo l’accusa cinque camion della società Napoli Uno, di proprietà dell’imputato, erano stati collocati sull’area antistante la chiesa. Gli inquirenti hanno riferito che per accedere al sagrato era stata forzata una catena assicurata con un lucchetto e che i mezzi erano stati avvicinati senza alcuna autorizzazione comunale, per essere benedetti.
Nella nota con cui la Procura ha commentato la sentenza si precisa che il giudice ha ritenuto sussistente l’elemento materiale dell’invasione, cioè la condotta di occupazione contestata. Tuttavia il Gup ha escluso il dolo specifico, ritenendo non configurati né lo scopo di occupare stabilmente l’area né l’intento di trarne profitto, e per questo ha disposto l’assoluzione.
Con la pronuncia del Gup si apre ora la fase di impugnazione: la Procura di Torre Annunziata ha infatti annunciato il ricorso alla Corte di Cassazione, che dovrà esaminare la decisione di primo grado.